Gioco
Contro Imola si sfidano il miglior attacco e la miglior difesa di Lega2. Moretti: siamo pronti
Pistoia, fai conto che sia 2010
Elisa Pacini
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BRACCIO ARMATO. Ma anche mente: è Joe Forte Tuscany a Faenza a caccia del quarto blitz stagionale
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PISTOIA. Giusto il tempo per digerire spumante e cotechini che torna di scena la Legadue con una giornata ricca di sfide importanti per la classifica. E quella del PalaMokador di Faenza (ormai da 10 anni casa di Imola) che vedrà opposte Aget e Tuscany è sicuramente tra le gare di cartello. Dopo un 2010 scoppiettante, i biancorossi di Paolo Moretti sono chiamati a prolungare i "botti" nel difficile test faentino per far capire se l'armata pistoiese potrà continuare il cammino poderoso anche nel 2011. La squadra dell'indimenticabile Maurizio Lasi è concentrata su un quintetto stratosferico che finora ha sopperito al poco apporto che viene dalla panchina. Ma quanto conteranno gli assetti visti finora nella prima gara dell'anno nuovo che da un po' di tempo la Legadue piazza appena a ridosso di San Silvestro? Poco, pochissimo. Così la storia insegna. La prima gara dell'anno, con i postumi del rientro dalle vacanze, porta sempre con sé infatti molti punti interrogativi. Soprattutto legati agli americani. Ma Paolo Moretti non si fa intimorire dall'idea. «È vero, c'è l'incognita della pausa natalizia - dice il coach - ma è su tutti e due i fronti e quindi siamo alla pari. Mi aspetto che la sfida contro Imola sia una gara ricca di spunti e molto emozionante. Ci aspetta subito un avversario in forma e con una grande condizione mentale e tecnica. Ha chiuso il 2010 con due vittorie roboanti, segnando tanti punti. Un ex importante come coach Lasi, più due giocatori come Masoni e Ringstrom avranno tante motivazioni per far bene contro Pistoia e cercare di avvicinarsi a noi in classifica. Ma anche noi vogliamo fare il possibile per mantenere il buon momento». Per tenere i ritmi alti in una settimana intensa in casa Tuscany, la squadra biancorossa ha disputato un'amichevole di fine anno con la Claag Firenze, formazione di B dilettanti dove hanno giocato tutti i biancorossi. La Tuscany, come dice Moretti, vuole ripartire da ciò che finora ha fatto la differenza. Ovvero la retroguardia- saracinesca e il gioco sottocanestro per i lunghi. Jarvis Varnado sarà l'osservato speciale ma, per una volta, dalla sponda pistoiese vista la scialba prestazione contro Forlì. «Noi abbiamo le nostre certezze - continua il tecnico biancorosso - vorrei che le riuscissimo a portare in campo in un momento così delicato. Siamo la miglior difesa del torneo e giocheremo contro il miglior attacco, anche questo penso sia un bello stimolo. Vogliamo cercare di imporre la nostra pallacanestro a una squadra che segna così tanto. Solo tenendo sotto ritmo la squadra di Lasi potremo tener viva la gara». La sfida tra il diavolo e l'acqua santa, al secolo Joe Forte e Trent Whiting, è un altro dei duelli che infiammanno l'attesa. Così diversi per temperamento e carriera, così uguali in quanto a feeling col canestro, è facile aspettarsi che le giocate di uno dei due possano fare la differenza in una gara tra due formazioni che trovano nel collettivo la loro forza. «Whiting - conclude Moretti - è da diversi anni ormai un realizzatore straordinario. Ogni stagione impressiona sempre di più perché non dà minimi segnali cedimento. Ora si è anche spostato in posizione uno, imposta il gioco ed è un giocatore completo. Ma poi ci sono altre due bocche da fuoco, come Prato e Ebi, più un "supporting cast" di tutto rispetto che fa di Imola una squadra totale può farti male in ogni situazione». Pistoia però ha dimostrato di giocarsela con tutti (a parte la debacle di Scafati). Oggi c'è solo da continuare.
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