Il Tirreno

Pistoia

La sfida con Imola vista da Forte: «Per vincere dobbiamo giocare bene in difesa e bloccare Trent»

Parola d'ordine: imbrigliare Whiting

Giacomo Carobbi
Joe Forte in un contrasto di gioco. Il “folletto” dà la carica ai compagni: «Siamo una squadra con grandi prospettive». E ha parole di vicinanza per Toppo
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Joe Forte in un contrasto di gioco. Il “folletto” dà la carica ai compagni: «Siamo una squadra con grandi prospettive». E ha parole di vicinanza per Toppo

Nessun limite di tempo al rientro di Toppo, colpito dal lutto della sorella

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 PISTOIA. C'è commozione nell'ambiente cestistico pistoiese per il lutto che ha colpito Fiorello Toppo. Lo testimoniano i numerosi messaggi di affetto giunti sia in sede che sul profilo Facebook del capitano. Anche Marco Bonamico, a nome di tutta la Legadue, ha voluto esprimere il proprio cordoglio al giocatore biancorosso.  La società, d'accordo con il coach, non ha posto limiti di tempo al capitano per riaggregarsi alla squadra.  Anche la squadra si stringe intorno al proprio compagno, e lo fa attraverso Joe Forte: «In questi casi non ci sono parole. Quello che serve è di star vicini a Fiorello, e noi tutti lo faremo».  Il folletto biancorosso, prima della seconda seduta di allenamento dopo le festività, prova a fare le carte al Pistoia Basket. L'immediato futuro, con la trasferta di Imola alle porte, e quello più a lunga scadenza, con un calendario che vedrà la Tuscany giocare quattro delle prossime sei gare lontano dal Palafermi.  La prima incognita è l'effetto post-panettone. «La pausa festiva può incidere - afferma Forte -, ma al massimo può provocare qualche breve passaggio a vuoto, niente di più. Credo che ai fini del risultato non sia determinante». Il pericolo semmai è un altro, si chiama Trent Whiting. Minutaggio altissimo e media da applausi. C'è da aspettarsi un bel duello? «Certo - dice -, siamo entrambi ottimi realizzatori ma con caratteristiche diverse. Per quanto mi riguarda - prosegue -, cercherò di giocare per la squadra come sempre. Però sono curioso di vedere come andrà a finire questa sfida».  Saranno di fronte il secondo miglior attacco e la miglior difesa di tutta la Legadue. «Se vogliamo far bene e cercare di vincere - spiega l'americano - dobbiamo confermarci in difesa, cercando di limitare il più possibile Whiting. E' lui l'uomo chiave di Imola».  Guardando avanti, ma senza pronunciare la parolina magica, Joseph è ottimista: «Le nostre aspettative sono quelle di una squadra di alta classifica - spiega -, sappiamo che non sarà facile giocare sempre su questi livelli ma se riusciremo a mantenere l'intensità giusta potremo fare cose importanti».  A proposito di intensità, il discorso scivola sul calo di Varnado ma soprattutto sulle voci delle ultime settimane. Il messaggio per il compagno è chiaro: «Jarvis è un grandissimo talento - commenta Joe -, ha il futuro nelle sue mani e dove può arrivare dipende soltanto da lui. Se farebbe bene ad accettare eventuali proposte? Lasciare a campionato in corso non è consigliabile per nessuno, e credo che lui sia d'accordo con me. E poi non è il tipo. Lui sta bene qui, c'è l'ambiente giusto per maturare ancora».  Tornando a Forte, un salto indietro alle due giornate di squalifica è inevitabile. «In quelle due settimane - racconta -, ho provato tanta frustrazione per non poter essere stato utile alla squadra. Mi sto ancora rimproverando». Con un salto nel tempo ancora più grande, si arriva allo scudetto mensanino per scoprire qualche analogia con quella squadra. «Premesso che stiamo parlando di due livelli differenti di gioco - conclude la guardia biancoross a-, il nostro gioco così corale mi ricorda molto quella Montepaschi. Anch'io mi sento in forma come lo sono stato a Siena. Sarà l'aria della Toscana...».

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