Gioco
«Lasciamo Varnado solo se l'operazione ci garantirà il futuro»
Elisa Pacini
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PISTOIA. Se sul tavolo di via Fermi arriverà una proposta "indecente" verso Jarvis Varnado, verrà valutata. In primis per il futuro del Pistoia Basket 2000. A chiarire con la limpidezza di una fonte di montagna il futuro del re delle stoppate, è Roberto Maltinti. Il presidente nell'occasione della conferenza stampa degli auguri di Natale ha tracciato a fianco del vicepresidente Ivo Lucchesi un bilancio della prima trance di stagione. Con uno sguardo anche sul futuro biancorosso. La chiarezza è stata il fil rouge della politica del Pistoia Basket, fin dalla scorsa estate. Un'estate difficile, in cui la squadra è nata con tutti i limiti derivanti da un netta riduzione del budget. Meno soldi ma più scelte oculate, si potrebbe dire, tra cui la scoperta del ragazzone di Missisipi State che potrebbe diventare il "salva conti" della società che, come ha ricordato qualche giorno fa il presidente onorario Piero Becciani, cerca maggiore stabilità economica e continua a cercare nuovi sponsor. Tante le questioni affrontate dai vertici biancorossi. Ecco le principali. VARNADO. «Tutti sapete che questo ragazzo è stato visionato da molte squadre - dice Maltinti -. Sono venuti i russi, sono venuti da Siena, sono venuti da Treviso. E continuiamo a ricevere telefonate. Voglio fare i complimenti a chi ha operato sul mercato per scovarlo. Sono d'accordo con Moretti quando dice che ha bisogno di maturare ancora con noi. E confermo che noi vorremmo tenerlo. Dico però anche con sincerità, che proprio perché vogliamo il bene del Pistoia Basket, siamo pronti a prendere in considerazione una proposta se questa ci risolvesse i problemi della società. Quest'anno abbiamo avuto 400.000 euro in meno di entrate e, vi garantisco, che non è poco. Non c'è nulla di incedibile ma nella vita tutto ha un prezzo. Se non arriveranno offerte importanti, ce lo godremo noi con molto entusiasmo. Altrimenti potremo lasciarlo ma solo per un'offerta che ci dia molto in termini di futuro». LA SQUADRA. Sotto l'albero della Tuscany non c'è solo Varnado e il patron riserva applausi a tutti i suoi ragazzi. «In questi giorni - aggiunge Maltinti - sono stato malato e ho avuto più tempo per leggere. Ho letto dichiarazioni da Siena dove si parla di Forte come uno dei maggiori talenti mai passati in Italia. Poi ho aperto l'almanacco Panini dove, tra i migliori italiani di sempre, c'è Fucka. Ho pensato che noi abbiamo questi giocatori. Penso che qualche soddisfazione ce la siamo levata come società e pensiamo di averla data anche alla città». ATTACAMENTO. Uno dei segreti del Pistoia Basket è sicuramente la professionalità e l'attaccamento di questi campioni ai colori di via Fermi. «Mi ha colpito molto l'atteggiamento di Gregor domenica - continua Lucchesi -, la sua grinta infinita a 39 anni. Ha passato due mesi difficili a causa della schiena ma abbiamo visto quanto si è impegnato per tornare a giocare. Ha lavorato per giornate intere in palestra, da solo. Voleva tornare a essere Fucka e c'è riuscito. Qui sta molto bene e ci fa piacere». TUSCANY BATTE CARMATIC. Maltinti è come sempre un fiume in piena e fa capire in cosa la Tuscany batte la squadra dell'anno scorso. «Forse l'anno scorso - dice il presidente - eravamo più bravi ma un po' meno uniti di quanto sono i ragazzi quest'anno. Poi vedendo anche le ottime prestazioni di Toppo, mi viene da pensare che è aiutato da una buona regia di Filloy e di Forte. Quest'anno abbiamo quel play che l'anno scorso non avevamo». L'ASTICELLA. Sugli obiettivi Maltinti concorda con le dichiarazioni fatte ieri da Paolo Moretti. «Siamo in tempo per alzarli - dice il presidente - a fine gennaio vedremo quello che valiamo». GRAZIE TIFOSI. Il ringraziamento ai tifosi è stato centrale nelle parole dei vertici di via Fermi. «Li ringrazio di cuore - dice Maltinti - soprattutto quelli della Baraonda che ci seguono sempre. Se abbiamo preso una multa non è stato per loro ma per qualche "impellicciato" della tribuna. Questo è il tifo che una città desidera«. «In un momento in cui la crisi si fa sentire - aggiunge Lucchesi - abbiamo fatto più abbonamenti dell'anno scorso e mi sembra che lo zoccolo duro stia crescendo. Insieme ai tifosi voglio ringraziare gli sponsor che ci sostengono. Ma voglio ringraziare anche lo stesso Roberto Maltinti, l'anima della società, che è un grande stimolo per chi gli lavora vicino». SMS ALLA LEGA. Il finale è con una riflessione ad alta voce: gli organi federali si attivino di più per sostenere le società che con mille sforzi mandano avanti la passione per uno sport che in Italia rimane uno dei più amati. «Io e Maltinti - dice Lucchesi - nell'ultima riunione dell'assemblea di Legadue abbiamo chiesto ai vertici che venga sollecitata nelle sedi opportune una nuova politica sportiva in Italia che tenga conto non solo del calcio. Il basket rimane il secondo sport nazionale. Pensiamo che l'assemblea deve essere più presente e unita per far arrivare una voce più potente in Federazione. Con un atteggiamento più attivo, possiamo anche cambiare quelle cose che in questo momento di contingenza economica, rendono difficile l'operato delle società».
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