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Col Ghivizzano un altro rinvio: questa volta vince il ghiaccio

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 CUTIGLIANO. Sta diventando una storia infinita la partita tra l'Appennino e la formazione lucchese del Ghivizzano, ancora una volta costrette a non poter scendere in campo. La prima volta la gara non fu disputata per la neve caduta sul campo Pirandello di Ponte Sestaione, era il 5 dicembre, ma il team ospite fu avvertito per tempo e nessuno perse tempo e denaro. Stavolta invece la causa è da imputare al terreno ghiacciato, che ha costretto il direttore di gara a decretare l'ennesimo rinvio. Questa volta però la formazione lucchese è salita nel gelo di Cutigliano, ma appena dirigenti, allenatore e giocatori hanno visto il terreno di gioco impraticabile hanno fatto di tutto per convincere il signor Sacco di Prato a decretare l'ennesimo rinvio, mentre l'Appennino avrebbe anche giocato, ma poi alla fine dei giochi è stato meglio per tutti non giocare. Era veramente durissimo il campo, anche pericoloso per l'incolumità stessa dei giocatori. A pensar male si potrebbe dire che il Ghivizzano era privo di due elementi chiave nello scacchiere di mister Mangioni, cioè Pessoto e Contadini che sono due ex professionisti, Con i lucchesi terzi in classifica, meglio non rischiare figuracce e giocarsela la prossima volta. Nell'Appennino mancavano Cerretini, Bertocci e Nerattini,ma su un campo al limite i valori tecnici si annullano, ecco quindi spiegati di due diversi atteggiamenti. A.S.

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di Redazione web