QUI APPENNINO. Parla il vicepresidente Catani
«Gran gioco anche a Vaiano ma qualcosa va sempre storto»
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DELUSO. Francesco Catani 2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Perdere in questo modo fa maledettamente male e perdere avendo giocato un grande primo tempo fa ancora più male per quello che poteva essere e alla fine della partita non è stato. L'Appennino sul campo della seconda della classe per i primi 45' ha imposto ritmo e gioco, ha creato in quantità industriale diverse nitide occasioni da rete e andare al riposo in vantaggio di una sola rete lasciava molto amaro in bocca. E pensare che alla banda di Scintu mancavano Cerretini, Nerattini e Bertocci la dice lunga su come e con che spirito battagliero sia sceso in campo l'Appennino sul campo di Vaiano, contro una formazione che fa dell'agonismo la sua arma migliore, non per nulla è la seconda squadra del girone. «Noi siamo sempre ultimi, ma se ti dico che abbiamo dominato in lungo e in largo non ci crede nessuno»: queste le dichiarazioni a mente fredda del vice presidente Francesco Catani. «Sembra incredibile ma a casacche invertite noi eravamo i secondi della classe e i nostri avversari ultimi, poi nella ripresa abbiamo subito una rete evitabilissima e a dieci dal termine un tiraccio svirgolato da dentro l'area ha sorpreso tutti. Una traversa allo scadere di Paolacci ha reso ancora più drammatico il pomeriggio di Vaiano. E pensare che il pareggio ci sarebbe andato stretto, termina Catani, comunque con questo spirito lotteremo fino alla fine». A.S.
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