Il Tirreno

Pistoia

Adesso tutti vogliono Varnado

Elisa Pacini
Jarvis Varnado è ambito da squadre italiane e straniere
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Jarvis Varnado è ambito da squadre italiane e straniere

Il ds Iozzelli conferma: «Tanti interessamenti, non trattative»

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 PISTOIA. Che giochi bene o che giochi male, Jarvis Varnado rimane l'argomento principe in casa Tuscany. D'altra parte al Palafermi, a parte Claudio Crippa legato a Pistoia per ragioni di cuore, era un pezzo che non circolavano scouting Nba. La presenza in tribuna di Adam Simon, emissario europeo di Miami Heat, nella gara contro Ferrara non è passata inosservata e ha alimentato il dibattito intorno alla corte che molte squadre stanno facendo al Tornado. Una discussione che non si è spenta nonostante sia il giocatore che coach Moretti abbiano sottolineato che Jarvis rimarrà in biancorosso fino a giugno 2011 come da contratto. «In questo mondo di certezze non ce ne sono - commenta più laconico il diesse biancorosso Giulio Iozzelli - Varnado ha destato molto interesse. Ma per ora ci si ferma al monitoraggio, al chiedere informazioni. Di più non c'è. In Italia però il mercato è sempre aperto e le trattative si possono formalizzare anche da un giorno all'altro. Questo caso da parte nostra comporterebbe una profonda riflessione». Iozzelli conferma quanto detto da Massimo Iacopini, procuratore del rookie di Missisipi State. Si penserà alle proposte di mercato solo se e quando arriveranno, prima godiamoci Mister stoppata. Si può sapere almeno chi c'è sulle sue tracce? «Diverse società italiane importanti lo seguono - dice Iozzelli - che Miami mandi il suo emissario a seguire da vicino le sue scelte al Draft è piuttosto normale. Le loro riflessioni le tireranno solo a primavera inoltrata».  Il dibattito divampa anche se, stringendo alla gara di domenica, alla fine il signore planato dagli States è giunto al Palafermi proprio nella gara in cui il Tornado ha fatto da comprimario ad un ragazzo di 39 anni che risponde al nome di Gregor Fucka. «Non ha mai mollato - commenta il diesse biancorosso - da due settimane è tornato ad allenarsi costantemente. Ha una grande voglia. Ci ha dimostrato che può dare il ricco contributo dato l'anno scorso, di essere una freccia in più al nostro arco. Nella gara in cui Toppo e Varnado, per diversi motivi, non hanno fatto una gara spumeggiante, la sua prestazione ha fatto sì che non abbiamo avuto particolari problemi sottocanestro». A dare sicurezze alla squadra è stato anche il rientro di Forte. «E' il nostro punto di riferimento - dice Iozzelli - la squadra era costruita sul suo bottino offensivo. Invece è indispensabile per la sua versatilità, favorisce il gioco degli altri e con lui in campo è difficile ritrovarsi a ad azioni senza senso. In più può sempre trovare la giocata di alto livello». Aspettando Forlì, la Tuscany si gode una classifica da applausi. «Quello che piace molto di questa squadra - conclude il diesse - è l'atteggiamento positivo anche nei momenti di difficoltà. La squadra cerca sempre di reagire. Partite come quella con Ferrara, vinte senza particolari sofferenze, evidenziano la solidità del gruppo».

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