Italia
QUARRATA. «Serve un Quarrata che si sacrifichi». A dare la carica è ...
Lapo Balli
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QUARRATA. «Serve un Quarrata che si sacrifichi». A dare la carica è mister Seghi che in vista dell'impegno infrasettimanale di oggi contro il Lammari sprona i suoi a disputare una gara basata soprattutto sulla forza di carattere. «Affrontiamo una squadra molto forte - commenta il tecnico giallorosso - probabilmente una delle squadre più in forma del campionato e occorre grande cuore e carattere perché siamo in piena emergenza». Emergenza, in effetti, è il termine giusto per descrivere la situazione che si trova dinanzi mister Seghi. All'appello, infatti, mancano ben 8 nomi: 7 infortunati (Trinci, Marini, Carta, Minucci, Tozzini, Mariotti, Baldi) e 1 squalificato (Pighi). «Ho grandi difficoltà - aggiunge Seghi - a portare a Lammari 18 ragazzi, visti i tanti assenti. È chiaro che dovremo sfruttare questa ultima settimana di mercato per prendere almeno un rinforzo, ma le prossime due partite dobbiamo accontentarci di quello che abbiamo. Ecco perché chiedo alla squadra una grande prova di gruppo, di carattere e di cuore». Per quanto riguarda la formazione, quindi, è tutto da inventare. L'ipotesi più accreditata è quella di schierare in porta la quota '92 (Bindi) e poi di rivoluzionare la difesa, vista l'assenza di 3 titolari su 4. Al centro, accanto a Bargellini, il mister dovrebbe posizionare il capitano Cariello che, pur essendo un centrocampista, è l'unico in rosa ad aver ricoperto anche la posizione di centrale difensivo ed avere abbastanza feeling con il ruolo. Come terzini, poi, andrebbero Bargiacchi (' 91) che quindi lascerebbe per una domenica la posizione di esterno di centrocampo e il giovane Spinelli, altro '91. A centrocampo, il mister dovrebbe inserire Vannini e Sgarbanti centrali, Flora sulla sinistra e Brancaccio sulla destra. Quest'ultimo però non è al top e nel caso in cui non dovesse farcela, lo sostituirà Fiaschi. In attacco, infine, torna dopo una giornata di squalifica Del Prete che affiancherà Massaro. «Avrei voluto far riposare qualcuno - conclude Seghi - che avrebbe bisogno di una giornata di stop ma non posso fare altrimenti. Mi dispiace ogni domenica dover sconvolgere la formazione a causa degli imprevisti perché la squadra stava trovando il proprio assetto».
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