La manifestazione
Il presidente elogia tutti. «Ma in società per adesso non ci sono le novità che aspettavamo»
«Toppo come Daviddi»
Elisa Pacini
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PADRE E FIGLIO Un legame forte tra Fiorello Toppo e Roberto Maltinti Maltinti e quel salto sul parquet ad abbracciare il capitano
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PISTOIA. Il suo salto in campo a fine gara ad abbracciare Fiorello Toppo che gli è corso incontro col sorriso a 32 denti, rimane come uno dei fotogrammi più belli della vittoria biancorossa a Verona. Quell'abbraccio tra Roberto Maltinti, in elegante cappotto nero, e il capitano biancorosso è la sintesi perfetta di ciò che sta alla base di questo entusiasmante inizio della Tuscany. Una simbiosi di grinta che il Pistoia Basket sta mettendo fuori e dentro il campo per superare insieme le difficoltà di un'estate che nessuno si è scordato. La società, con patron Maltinti in testa, segue in ogni trasferta la squadra per farle sentire la sua vicinanza. «Penso sia fondamentale - dice Roberto Maltinti - crediamo nei mezzi di questa squadra nonostante i problemi non ci siano mancati. Berti, a Verona, ha giocato senza mai essersi allenato in settimana. Ma abbiamo ritrovato Fucka». Pistoia si coccola una squadra meritatamente in zona playoff. Si coccola Jarvis Varnado che l'ha portata al centro dell'attenzione e si esalta con la determinazione di Fiorello Toppo. Il capitano è indubbiamente l'uomo della settimana. Stefano Michelini nella sua rubrica l'ha paragonato ad Andrea Daviddi, storico capitano dell'Olimpia Maltinti. Un accostamento che un patron romantico come Roberto Maltinti non può che sposare in pieno. «Michelini me lo ha detto anche a quattr'occhi - dice il patron - di giocatori così se ne vede pochi. Non perde mai la calma, sa parlare con gli arbitri e con i compagni. Ha fatto una grande maturazione e sta facendo il capitano con ancora più intensità dell'anno scorso. Di Varnado tutti ne parlano. Dan Peterson lo cita ogni volta che commenta le partite di Miami. Al di là di tutto, non può che farci piacere». In un contesto incoraggiante, dove i tifosi si preparano a riempire il PalaFermi nei prossimi due impegni casalinghi della Tuscany, manca la ciliegina sulla torta. Quel qualcuno che bussi alla porta di via Fermi per entrare nella famiglia biancorossa, dietro le scrivanie, dando stabilità ai conti societari. «Purtroppo per quanto stiamo lavorando- continua Maltinti- non ci sono novità concrete su questo fronte. Ci sono dei contatti ma nulla più. Il pubblico di Pistoia ci sta facendo sentire la propria vicinanza, i ragazzi della curva sono trascinanti. Dall'inno cantato a squarciagola alla bellissima coreografia che hanno messo su domenica scorsa, sono un punto di riferimento per tutti». I due scontri interni contro Ferrara e Forlì, potrebbero far spiccare il volo alla Tuscany. «Mi aspetto- conclude il presidente- di vedere lottare i ragazzi come hanno fatto finora. E che che il mio amico Borsato (guardia di Ferrara, domenica autore di 26 punti) sia un po' più calmo...per il resto, pensiamo a salvarci. Poi si vedrà».
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