Toscana
Varnado e Boykin da soli valgono il biglietto
Elisa Pacini
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SFIDE. Varnado-Boykin, Forte-Marigney e Porz e Toppo contro Szabo Tuscany a caccia della vittoria dopo il doppio ko, in campo i due più forti lunghi del campionato
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PISTOIA. Terza sfida in casa oggi pomeriggio per la Tuscany. E se come ha più volte detto Giulio Iozzelli le sfide al PalaFermi saranno fondamentali nella caccia alla salvezza, contro l'Assigeco Casalpusterlengo sarà vietato fare passi falsi. Sulle note positive delle prime quattro gare c'è poco da sindacare ma dopo due buone partite finite a bocca asciutta, ora ci vogliono i punti. Altrimenti rischia di esser quasi vanificato l'impatto avuto dalla squadra finora anche rispetto ad avversarie più quotate. Sfida dall'orario inusuale, anticipata all'ora del tè (palla a due alle 17 per la telecronaca diretta di SportItalia2), con una serie di temi che la riempiono d'interesse. Dall'intreccio degli amarcord (i duelli all'ultimo canestro nei playoff di B1 che dettero a Pistoia la Legadue, il ritorno di Matteo Bertolazzi e dell'ex coach termale Calvani) all'importanza sulla classifica contro una squadra della stessa fascia. Casalpusterlengo è partita a razzo, ma l'identikit, per certi versi, è simile alla Tuscany. Squadra dove non mancano scommesse (come il pivottone ungherese Szabo, finora poco convincente) né i nomi da copertina (i due Usa Boykins e Marigney). I lombardi (senza il play Simoncelli) arrivano sull'euforia per tre vittorie consecutive ma proprio per questo potrebbero avere meno fame dei biancorossi. Pistoia può far valere i suoi punti di forza, come ha fatto nella semifinale del Q-Round dove dopo un inizio difficile strapazzò gli uomini di Calvani. Paolo Moretti però non vuol pensare alla gara settembrina, né al fatto che i lumbard non siano una corazzata come le prime avversarie della stagione biancorossa. Anzi predica massima attenzione. «Non hanno regalato niente a nessuno - dice - vengono da un buon momento e per questo, bisogna stare attenti ai cali di concentrazione. Il fatto che siano una squadra meno clamorosa di quelle che abbiamo incontrato, non ci deve fare abbassare la guardia». Meglio allora ripartire da ciò che il campo ha detto finora. Ovvero che sotto le plance Pistoia deve far valere i favori del pronostico, anche se il duello a distanza tra Varnado e Boykin (primi due giocatori della Legadue per valutazione) promette scintille. Intorno ai muscoli dell'ex pavese (compagno di squadra l'anno scorso di Joe Forte) Szabo, Banti e Chiumenti sono ampiamente alla portata di Toppo e Fucka. Ma la bagarre più attesa è quella tra gli esterni. Un po' perché tutte e due le squadre hanno tiratori in crisi d'identità, un po' perchè tra quelli della Tuscany c'è quel Joe Forte che è stato l'argomento clou della settimana appena passata. «Probabilmente se avessi più occasioni di tiro nella prima metà della gara la mia media punti sarebbe più alta», ha detto senza girarci troppo intorno Forte. Sarà ancora lui l'osservato speciale non solo della difesa Assigeco ma anche di tutto il PalaFermi. Dall'altra parte, in quanto a medie al tiro, i piccoli Assigeco fanno concorrenza agli esterni pistoiesi. Uno su tutti, Matteo Bertolazzi, che torna a Pistoia dopo l'accoglienza commovente dell'anno scorso: Teo viaggia con uno scialbo 5,9% dalla lunga. «Bertolazzi è come il fuoco sotto la cenere - dice Calvani - non lo vedi ma c'è. Lo aspettiamo senza fretta». Non oggi, please.
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