Finanza
IL BERNARDINI FURIOSO
«Qualcuno rischia grosso»
Lapo Balli
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QUARRATA. La pessima posizione di classifica in cui si trova il Quarrata (7 punti e penultimo posto) è figlia di diverse situazioni legate tra loro. Senza dubbio pesano i numerosi infortuni e la mala sorte generale, ma sia il mister sia il diesse sono convinti che la causa principale di questo difficile inizio stagione debba essere ricercata anche nello scarso rendimento di alcuni giocatori chiave. «Negli spogliatoi - commenta senza mezzi termini il diesse Bernardini - ho detto che l'allenatore non si tocca. Piuttosto si toccano i giocatori. Il 30 novembre riapre il mercato e la società valuterà come muoversi perché di questo passo rischiamo grosso». Bernardini non vuole svelare i nomi dei "controllati speciali", ma è evidente che la società, dopo 9 giornate, si è fatta un'idea di chi merita di restare a Quarrata e di chi è opportuno che cerchi altri lidi. «La società Quarrata - continua il diesse - è una società seria che mantiene gli impegni economici assunti. Quindi dai giocatori richiediamo correttezza e impegno. Il campionato sta dimostrando che le partite si vincono con la cattiveria agonistica e la volontà di sacrificio e invece alcuni giocatori non stanno rendendo come dovrebbero». Non ci vuole uno scienziato per capire che i principali imputati sono le punte. Gli attaccanti, infatti, stanno segnando poco e in più non stanno dando grande contributo in fase di copertura. «Per ora - conclude Bernardini - le punte hanno segnato solo 4 reti e dietro abbiamo la seconda peggior difesa del campionato. Io dico solo che nessun giocatore si deve considerare sicuro perché il problema, ripeto, non è l'allenatore o la sfortuna».
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