Il Tirreno

Pistoia

«Io, i gol e la canna di Vannucchi»

Saverio Melegari
<b>RICOMINCIAMO.</b> La grinta di Stefanelli: 7 gol
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RICOMINCIAMO. La grinta di Stefanelli: 7 gol

Pieroni racconta la sua esultanza. «Ma preferisco mandare in rete le punte»

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 PISTOIA. Qualcuno nei giorni scorsi ha criticato la sua presunta sterilità offensiva. Ma contro il Santa Maria Montecalvoli, Tommaso Pieroni ha risposto alla grande: migliore in campo con continue serpentine sulla fascia sinistra ed autore del 2-0 che ha chiuso definitivamente i conti contro i pisani. E in quell'occasione, al secondo centro stagionale, ha riproposto la stessa esultanza di quando segnò all'Albinia: corsa verso la bandierina e imitazione del gesto del pescatore con la canna da pesca.  Pieroni, per la seconda volta su due occasioni ha "deliziato" il pubblico con questa scenetta. Ce la può spiegare meglio...  «Come contro l'Albinia l'ho pensata per far sorridere i miei compagni. È l'imitazione di una esultanza che fece, oramai diversi anni fa, l'ex capitano dell'Empoli Ighli Vannucchi. Io allora giocavo nelle giovanili ma è un qualcosa che mi è sempre piaciuto e così, dopo aver segnato il 2-0, ho ritenuto opportuno farla di nuovo. Confesso che non sono mai andato a pescare in vita mia, anche se mi piace molto. Se la rifarò? Dipende da quanti gol riuscirò a segnare».  Tornando seri, il 2-0 di Sesto vi consente di mettervi alle spalle il ko di Pietrasanta. Com'è andata?  «Venivamo da due stop consecutivi e c'era senz'altro un po' di paura. Per fortuna, però, siamo stati bravi a sbloccarla quasi subito e tutto è stato più facile. Spesso, in gare del genere, se non vai in vantaggio dopo pochi minuti ti devi accontentare dello 0-0».  E sulle critiche ricevute cosa si sente di dire?  «Il mio ruolo impone di essere principalmente votati a mandare a rete i compagni piuttosto che fare io il bomber. Sto lavorando per migliorare ogni domenica e tornare al 4-3-3 agendo da attaccante esterno ha fatto sì che la mia prestazione fosse buona: rientrando meno, ho più possibilità di far male. Sinceramente se i gol li faccio io o riesco a mettere nelle condizioni i miei compagni di finalizzare non cambia la sostanza».  Uno che aspetta con impazienza i suoi lampi è senz'altro Stefanelli. Cosa vuol dire per la squadra avere un giocatore come lui?  «E' giusto che i meriti in questo periodo siano per lui perché ci consente di partire sempre 1-0. Ci fa stare più tranquilli ma non è solo gol: è anche un difensore aggiunto e non si tira mai indietro».  Ancora 90' vi dividono dalla sfida col Pisa. Domenica con la Lampo servono altri tre punti?  «Giocare a Lamporecchio in questo periodo non è il massimo visto che è un terreno molto insidioso, però noi dobbiamo pensare esclusivamente ad arrivare allo scontro diretto almeno a pari punti per potercela giocare più tranquillamente. E poi il 7 novembre saremo di nuovo tutti al completo: questo non è un aspetto di poco conto».

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