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 QUARRATA. Continua il momento negativo del Quarrata Olimpia. I giallorossi hanno sprecato l'occasione per portarsi sul 2-0 e poi nella ripresa sono calati di fronte a un Pro Livorno più cinico. Il rammarico più grosso è proprio quello di non aver saputo capitalizzare le azioni costruite nel momento migliore della gara. «Quello che mi ha deluso più di tutto - commenta un amareggiato mister Seghi - è stato l'aspetto caratteriale. Negli ultimi 10 minuti del primo tempo e nella ripresa infatti, ci siamo disuniti. Dovevamo entrare in campo con un'altra mentalità e così non è stato. Il problema, poi, come altre volte da inizio campionato, è che sbagliamo i gol quando li dovremmo fare. Non si è messa la grinta necessaria e ai primi errori veniamo puniti». Il calo fisico della ripresa è dovuto anche alla condizione non ottimale di alcuni giocatori. «Purtroppo - continua Seghi - fisicamente non siamo al top. Bargellini e Cariello a fine primo tempo mi hanno chiesto la sostituzione ma non era possibile perché non avevo ricambi. Il fatto comunque è che è mancato l'aspetto mentale. Ci siamo disuniti e invece di pressarli come all'inizio li abbiamo aspettati nella nostra area di rigore. Poi è chiaro che contro una squadra come questa non puoi permetterti di aspettare». La sconfitta pesa sul morale e sulla classifica, visto che il Quarrata resta a 7 punti, in piena zona playout. «Il morale è basso - conclude il mister - perché ci accorgiamo che stiamo buttando via i punti, ma dobbiamo reagire. Oggi forse il pareggio sarebbe stato più giusto, ma non è questione di sfortuna». Resta il fatto che il Quarrata subisce troppe reti. Un rimedio sarà sicuramente il recupero di Francesco Trinci che oggi sedeva in tribuna, causa l'infortunio. «La sfortuna - commenta il difensore giallorosso che dovrebbe tornare in campo tra 15 giorni - trova il tempo che trova. Bisogna fare mea culpa ed essere più umili perché da questa situazione si esce solamente con il lavoro. Il campionato è lungo ma dobbiamo metterci in testa di essere meno bellini ma più pratici».

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