Il Tirreno

Pistoia

La Tuscany vuole continuare a sognare

Saverio Melegari
Coach Moretti dà istruzioni ai suoi durante una partita
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Coach Moretti dà istruzioni ai suoi durante una partita

Al PalaFermi contro il Sigma Barcellona il big-match della terza giornata

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 PISTOIA. È inutile girarci intorno: vista l'attuale classifica, oggi alle 18.15, al PalaFermi, va in scena il big-match della terza giornata di LegaDue. Sicuramente ci saranno anche giorni in cui bisognerà volare bassi, e anche soffrire parecchio, ma oggi la Pistoia che ama i canestri può provare a sognare, perché un altro successo potrebbe voler dire continuare a mantenere la testa della classifica, forse, addirittura, in perfetta solitudine.  La sfida è di quelle toste, perché Barcellona Pozzo di Gotto ha le carte in regola, nonostante coach Pancotto dica il contrario, per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. E l'attuale classifica inganna, perché i siciliani hanno collezionato due vittorie su due partite, proprio come la Tuscany (lo sponsor è all'esordio), ma una gli è stata tolta dal giudice sportivo, quella nel match contro Udine, che ancora tante polemiche sta suscitando.  I biancorossi arrivano carichi a mille a quest'appuntamento, non solo sul campo, dove la squadra sta facendo vedere continui progressi quotidianamente - soprattutto con Varnado, Forte e Filloy - ma anche sugli spalti, visto che la tifoseria è pronta a sostenere di nuovo Toppo e compagni fino al 40'. Ed i più ottimisti sperano di poter arrivare davvero vicini a quota 3.000 spettatori, grazie anche ad una buona rappresentanza di tifosi siciliani.  «E' giusto che ci sia entusiasmo - spiega Paolo Moretti - ma da parte della squadra mi auguro soprattutto che ci sia l'umiltà che ci deve contraddistinguere in ogni match di questo campionato. Non dimentichiamoci che ci troveremo di fronte un avversario ambizioso e avremo bisogno di voglia di lottare per provare a vincere».  L'arma in più della Tuscany in questo momento sembra il suo uomo-record Jarvis Varnado che, contro Achara, proverà a ripetere le gesta di Casale, dove ha sorpreso tutti, Moretti in primis. «Sapevamo delle sue qualità - afferma il coach della Tuscany - così come che le stoppate sono il suo marchio di fabbrica e, di conseguenza, intimidire gli avversari nell'area pitturata. Ma onestamente, che potesse incidere così presto sulla partita non me lo sarei mai aspettato».  E' finito il tempo di pensare al passato e la Tuscany adesso si deve concentrare solo sul presente e sullo sbarco al "PalaFermi" di una Sigma Barcellona che incute senz'altro un po' di paura, soprattutto per la voglia della squadra siciliana di riprendersi quei due punti persi a tavolino.  «Stiamo parlando di una squadra molto profonda - conclude Paolo Moretti - che non si basa soltanto su Crispin e Hicks che sono i punti di riferimento offensivi. Il roster di Pancotto è tatticamente difficile da interpretare perché Ghiacci e Bonessio sono due ali forti parecchio atipiche, le due guardie, Bucci e Cardinali, hanno caratteristiche diverse fra loro e Sorrentino, che è il cambio di Crispin, può garantire equilibrio in campo. In più ci sono due ex come Mocavero e Cesare Pancotto, che non vorranno senz'altro sfigurare. Barcellona punta senza mezzi termini alla promozione, o per lo meno a dei playoff da protagonisti: per noi non sarà facile ma, ripeto, dovremo mettere una notevole duttilità in campo per riuscire a competere con loro».

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