Sicurezza
Il baby arancione smista elogi ai colleghi di reparto: «Stefanelli è una scuola di calcio»
La notte magica della Berretti
Alessandro Benigni
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PUNGENTE. Fedi infila Toccaceli e chiude il derby La gioia di Fedi: l'ultimo gol con Marrani ai tempi delle giovanili
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PISTOIA. Quando fiuta l'aria di Coppa Italia, il giovane bomber non sbaglia un colpo. E anche mercoledì sera Francesco Fedi ha messo la sua firma sulla gara contro il Quarrata, segnando il raddoppio che di fatto ha messo in cassaforte il passaggio al turno successivo. «Abbiamo offerto una bella prestazione - afferma il giorno dopo -, in una partita abbastanza difficoltosa. Personalmente sono molto contento perché sono in un buon momento di forma e perché nonostante in questo primo scorcio di stagione non abbia trovato molto spazio, in due partite sono riuscito a segnare altrettante reti». Lavora in silenzio Francesco, facendosi trovare sempre pronto quando viene chiamato in causa da mister Agostiniani e ben consapevole che quest'anno la concorrenza nel reparto offensivo è folta ed agguerrita: «I valori dei miei "colleghi" non si discutono e proprio per questo non c'è nulla da dire se il mio minutaggio non è molto elevato. Sono contento se chi gioca riesce sempre a segnare ed a far bene, così come sono contento per il buon esordio di Balestri e per la rete di Marrani, che non segnava insieme a me dai tempi della Beretti se non ricordo male». Inoltre poter crescere a fianco di un giocatore del calibro di Stefanelli non è da tutti: «Oltre che un grande attaccante è un bravissimo ragazzo - spiega - sempre disponibile a dare consigli e suggerimenti. Anche solo guardando come si muove in campo e come protegge il pallone ho l'opportunità di imparare tanto». Domenica scorsa è arrivato il primo pareggio stagionale: «Un risultato che ci poteva stare - dice - perché il Castelfiorentino è una buona squadra e perché sotto porta siamo stati troppo imprecisi. Negli spogliatoi eravamo comunque tranquilli e nessuno ha fatto drammi, consapevoli che dopo sei vittorie consecutive non era facile prendere altri tre punti». Nonostante un avvio da record però il Pisa Sporting Club incalza ad appena una lunghezza di distanza: «Da quanto si dice hanno allestito anche loro un'ottima squadra e vorranno lottare fino alla fine per la prima piazza. Da parte nostra sarà importante arrivare allo scontro diretto da capolista e cercare in ogni modo di batterlo, infliggendogli così un duro colpo per il morale». Il big match coinciderà con il tanto agognato ritorno sul terreno amico del "Melani": «Sono sicuro che ci darà una marcia in più - afferma - perché il pubblico sarà ancora più numeroso ed il loro incitamento per noi è fondamentale. Inoltre ricominceremo a giocare in uno stadio vero, con un campo adatto alle nostre caratteristiche di gioco». Anche quest'anno comunque si profila una lotta a due per la vetta, così come nella stagione precedente. Una stagione maledetta che Fedi ha vissuto molto intensamente e con la quale nota una differenza decisiva: «L'anno scorso non siamo mai stati primi, nemmeno per una giornata. Inseguire è sempre faticoso e quando vedi che chi sta sopra di te vince sempre e magari quando non vince al massimo pareggia, pian piano ti demoralizzi. Stare davanti invece - conclude - ci consente di giocare con meno condizionamenti». Ultima battuta sulla partita di domenica a Pietrasanta: «Non ci sono scuse, dobbiamo vincerla».
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