Attenzione
Serviva un Mitra per stendere Flauto
Saverio Melegari
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MIRACOLO. Flauto salva il pari sulla conclusione ravvicinata di Krodazzu Imbattibilità interrotta dopo 786 minuti. «Decisivi la deviazione e il vento»
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PISTOIA. I gufi aspettavano soltanto il momento in cui la sua imbattibilità sarebbe terminata, mentre gli ottimisti confidavano nei suoi mezzi per vedere la porta della Pistoiese ancora inviolata a lungo. Uno dei tormentoni di questo primo mese di campionato si è interrotto al 66esimo minuto del match contro il Castelfiorentino quando Mitra ha trafitto, per la prima volta da settembre, Alessandro Flauto. Per lui una imbattibilità che è arrivata a 786 minuti. La Pistoiese ha subito il primo gol in sfide ufficiali. Flauto si è tolto un peso oppure no? «Un peso non lo era affatto visto che non ci pensavo più di tanto. Se non subivo gol era meglio, visto che poi la squadra non ha vinto. Però ci può stare, visto che non potevamo pensare di vincerle tutte e non prendere mai un gol». Le era mai capitato prima in carriera di rimanere imbattuto così a lungo? «In questi giorni ci pensavo, ma sinceramente no: questo è il mio record personale, mentre un filotto anche più lungo dei sei successi consecutivi con la Pistoiese l'ho già fatto». Una curiosità: ma è stato bravo Mitra a trovare l'angolino o Flauto ha sbagliato qualcosa? «Lui ha tirato forte, ma la deviazione di Strufaldi è stata decisiva: senza quella, il pallone sarebbe rimasto basso oppure finiva fuori. Poi ci si è messo anche un pochino di vento ed ecco spiegato il gol. D'altra parte c'era andata bene altre volte, mentre domenica è filato tutto storto in quel frangente». Dopo il gol subito, la Pistoiese ha dato la sensazione di sbandare paurosamente. L'ha notato anche lei? «Abbiamo preso una bella botta, soprattutto avendo visto un primo tempo dove se avessimo chiuso sul 4-0 per noi nessuno avrebbe avuto da dire nulla. A venti minuti dalla fine, poi, ripartire da zero non è stato facile e non ho visto una grande reazione, soprattutto perché fino ad ora non eravamo abituati a prendere gol». Dopo questo pareggio, da dove si riparte? «Questo pari deve essere il nostro nuovo punto di partenza. Dobbiamo essere consapevoli che ci sarà da lottare contro ogni avversario e, a volte, dovremo sbloccare dei risultati che sono in bilico». Dietro di voi, oramai c'è soltanto il Pisa... «Parlando con i ragazzi del Castelfiorentino mi sono sembrati fiduciosi sul contro-ricorso e magari al Pisa toglieranno di nuovo i due punti che gli avevano dato. Però noi dobbiamo arrivare allo scontro diretto in vantaggio, confidare in un bel pubblico che ci sostenga e vincere per tagliargli le gambe come fece la Pianese con noi lo scorso anno».
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