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Pistoia

Varnado, esordio vincente «Devo migliorare, imparerò le nuove regole»

Varnado a canestro nella gara di esordio al Palafermi contro Rimini
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Varnado a canestro nella gara di esordio al Palafermi contro Rimini

All'avvio il giocatore del Mississipi ha mostrato grandi doti «Mi ha stupito dovermela vedere con giocatori così scaltri»

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 PISTOIA. Al suo esordio assoluto nel campionato italiano, Jarvis Varnado ha alternato buone cose, leggasi le tre stoppate di cui una decisiva, ad altre meno buone, come un po' troppo nervosismo dopo aver commesso un fallo o qualche errore di posizione in difesa. Però il ragazzone di Mississipi State ha dimostrato di avere grandi doti e, soprattutto, ampi margini di miglioramento che lo dovranno portare ad essere uno dei protagonisti di questo Pistoia Basket.  «Era importante esordire vincendo - afferma Varnado - e di questo ne sono molto contento. So benissimo di non aver giocato al massimo, soprattutto perché mi devo abituare ad un basket completamente diverso rispetto a quello dell'Ncaa. Ma sarà solo questione di tempo».  Proprio questo è l'aspetto fondamentale per capire quale apporto potrà dare il giocatore alla causa biancorossa: quanto tempo ci vorrà per abituarsi al nuovo modo di giocare.  «Le differenze maggiori - continua Varnado - le ho trovate soprattutto nell'interpretazione dell'infrazione di passi, cosa che in America si vede molto poco, e di conseguenza nel metro arbitrale. Domenica mi sono arrabbiato (sul suo quarto fallo commesso, ndr) perché ero, e sono convinto, di non aver fatto niente. Ho reagito male ed in questo, come in tante altre cose, so benissimo che devo migliorare. E poi mi ha stupito il fatto di vedermela con giocatori professionisti molto scaltri che ti fanno sentire la loro esperienza in ogni frangente».  Per un americano che ha giocato discretamente, ce n'è stato un altro che ha completamente steccato, dal punto di vista offensivo, il suo esordio. Cosa può essere successo a Joe Forte?  «Possono capitare delle domeniche del genere - aggiunge il numero 32 di Pistoia - però tutti noi abbiamo fatto qualcosa in più per non far sentire la sua mancanza in termini di punti. Veniva raddoppiato e triplicato dagli avversari e non ha mai avuto la possibilità di tirare in maniera semplice ma Joe non ha alcun problema».  L'ultima considerazione riguarda il pubblico. Mai prima d'ora era capitato, alla prima partita di campionato, che un giocatore appena arrivato avesse già uno striscione personalizzato da parte della curva.  Il suo, e non potrebbe essere altrimenti, vede al centro una piovra con scritto "Jarvis ha detto no", chiaro riferimento alla sua propensione a stoppare chiunque.  «L'ho visto e mi è piaciuto molto - conclude Varnado -. Per me era la prima partita in assoluto e mi sono sentito veramente coinvolto dai cori dei tifosi di Pistoia che sono stati molto bravi. Qui in Italia i supporters sono molto differenti rispetto ai campionati americani».

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