Il Tirreno

Pistoia

DALLA CURVA

A Quarrata fu il punto basso, ora la ripartenza

Cristiano Rabuzzi

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La pistoiese passa indenne l'incrocio pericoloso di Quarrata e avvicina lo storico record societario di 7 vittorie consecutive in campionato. No, niente a che vedere con la Pistoiese balbettante, male assortita e mal costruita vista lo scorso anno naufragare ingloriosamente al "Raciti", per i tifosi il punto più umiliante toccato dalle maglie arancioni in 89 anni di storia, talvolta gloriosa e comunque (quasi) sempre più che dignitosa. Con due gol da leccarsi i baffi, altre nitide occasioni da rete e una prestazione gagliarda contro un Quarrata mai domo, a sua volta sempre pungente e pericoloso, i ragazzi di Agostiniani esaltano il solito pubblico commovente, che mai ha abbandonato il suo sostegno, nemmeno nei giorni più scuri e burrascosi.  Peccato solo il continuo peregrinare fra trasferte forzate e trasferte in calendario ad impedire alla grande massa dei tifosi di gustare questa cavalcata, ancora non divenuta trionfale perché il Pisa Sporting Club sembra davvero intenzionato a proseguire nell'inseguimento, mettendo pepe in una corsa a due dagli aspetti elettrizzanti. Intanto la gente si gode l'aria rarefatta dell'alta classifica, un premio giusto e meritato dopo tante sofferenze. «L'unica incognita della partita è quanti gol ci farà la Pistoiese», aveva detto alla vigilia del match il direttore sportivo del Quarrata Bernardini. La risposta è due. Due per mantenersi primi. Due per rialzare la testa. Due per sognare e credere in un futuro migliore.

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