Il Tirreno

Pistoia

Maltinti pensa positivo, ma è deluso
dal pubblico: siamo ultimi in Legadue

«Il nostro quintetto è più forte dell'anno scorso»

Elisa Pacini

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Io penso positivo. Roberto Maltinti cita Jovanotti e carica l'ambiente a tre giorni dal debutto in campionato del nuovo Pistoia Basket. Un debutto che presenta molte incognite - la più grossa l'assenza di uno sponsor principale -, ma che vede ai nastri di partenza una squadra sì corta ma molto intrigante. Garante dello spirito con cui i biancorossi affrontano una stagione difficile ma dove il confine tra i vari roster (corazzate a parte) non sembra così marcato, il patron non ha paura a sbilanciarsi un po'. A riscaldare la vigilia poi ci penserà il sapore particolare della prima sfida in cartello al PalaFermi contro Rimini.   Presidente, le prestazioni in Coppa Italia danno la carica alla nuova Pistoia...  «Direi di sì. Abbiamo fatto vedere di poter giocare con tutti, anche contro squadre forti come Casale Monferrato. Abbiamo retto bene per 35'. Certo non siamo una squadra lunga ma il nostro destino dipende in primis da noi, da quanto lavoreremo. Ci vorrà anche un po' di fortuna in chiave infortuni ma io sono molto contento. Ho visto gli allenamenti di questi giorni, i ragazzi sono molto carichi. Non ci illudiamo, ci sarà da soffrire ma non escludo che possiamo arrivare a buoni risultati. A Pistoia sicuramente venderemo cara la pelle, anche più degli altri anni».  Cosa le piace della squadra?  «Io penso che abbiamo un quintetto più forte dell'anno scorso. Filloy mi piace, Forte lo conosciamo. Poi ci sono i tre lunghi. Varnado lo vedo in crescita anche fisicamente. Fino alla scorsa settimana camminava in allenamento. Ora è più deciso. Avere un ragazzo promettente ma così giovane, porta qualche svantaggio in chiave di esperienza ma ha anche molti vantaggi. Ha qualità importanti. In area penso che tutti abbiano già un po' paura di lui, delle sue braccia. E poi accanto ha Fiorello e Gregor, che gli devono fare da guida. I cambi non sono molti ma Berti sta facendo molto bene. Io credo anche nei giovani. Non sono ragazzi messi lì a caso, ci vogliamo investire e loro si stanno impegnando».  Gli abbonamenti non vanno bene...  «Sono un po' deluso dai numeri degli abbonamenti, è vero che c'è ancora un po' di tempo ma ad oggi siamo forse l'ultima città della Legadue per numero di tessere. Valuteremo questo dato, come valuteremo quanta gente verrà a sostenerci alle partite. Speriamo che siano in tanti».  Tutti speravano anche che arrivasse in extremis la sorpresa dello sponsor.  «Un mese fa pensavo proprio che ce l'avremmo fatta, ora invece le speranze si affievoliscono. Ma non sono del tutto scomparse. Dobbiamo però ringraziare i 5 sponsor principali tra cui il marchio Carmatic che ci danno tanti soldi e costituiscono una base solida».  Il campionato inizia con la soluzione del "caso Infanti". I soldi risparmiati saranno investiti per le casse societarie o nel mercato?  «Sono contento che la situazione si sia risolta e sono contento sinceramente anche per lui. Gli auguro di trovare spazio ad Avellino e io andrò a vedere il suo risultato, subito dopo quello di Pistoia. I soldi del suo contratto, che non avevamo messo a budget finora, servono per i conti della società. Non c'è nessun idea di tornare sul mercato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca