Sicurezza
Patron Ferrari nellintervallo ha suonato la carica: «Devo dire che è servito»
Il risultato è ok, ma quanta fatica
Saverio Melegari
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Una parte dei tifosi arancioni ha seguito la gara in un terreno vicino allo stadio Allori: «Al terzo tentativo l'ho messa dentro». Lisi: «Un gol cercato»
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CASCINA. Anche lo scoglio Pro Livorno è stato superato dalla Pistoiese. Gli arancioni hanno faticato come mai accaduto fino ad oggi ma il maggior tasso tecnico, unito ad un calo fisico dei labronici ed un pizzico di fortuna hanno permesso alla truppa di Agostiniani di prendersi i tre punti. E quel pizzico di fortuna se l'è meritato Matteo Allori, giovane centrocampista che non ha fatto rimpiangere l'assente Paolicchi. «Al terzo tentativo sono riuscito a buttarla dentro - spiega sorridente Allori - e mi sono riscattato dai primi due errori che erano stati piuttosto clamorosi. E' la dimostrazione che il mister può contare su di me e sono felicissimo». Nonostante la partita fosse già sul 2-0, la Pistoiese negli ultimi minuti cercava con insistenza di fornire il miglior pallone possibile per permettere a Giovanni Lisi di trovare la seconda rete in campionato dopo un lungo digiuno ed all'85' ce l'ha fatta. «E' stato un gol cercato - dice il bomber pugliese - che è diventato realtà grazie all'apporto di Arricca. Abbiamo vissuto una gara complicata contro un avversario che ci ha messo in difficoltà ed un po' abbiamo accusato anche le tre partite in una settimana. Una dedica? Senz'altro alla mia ragazza Marcella e a tutta la mia famiglia che sono sempre lontani. Ed anche ai tifosi che ci seguono numerosi». Chiamato in causa da Lisi, è proprio Alessandro Arricca a spiegare come è nata la rete del 3-0. «Lui mi ha chiesto - afferma il numero 11 orange - di mettergli il pallone in quel modo (corto sul primo palo per colpire di testa,ndr) e lo schema è riuscito alla perfezione. In una partita complicata come questa, abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra che sta lavorando alla grande. Questo è merito anche dei tifosi ma soprattutto anche dello staff medico e tecnico che ogni giorno lavora con noi e che magari non finisce mai sui giornali». I 300 pistoiesi circa presenti allo stadio di Cascina si erano un po' impauriti dopo un primo tempo sottotono. E, fra questi, ovviamente anche patron Orazio Ferrari che, dopo il triplice fischio finale, spiega cosa è cambiato soprattutto nella testa dei suoi ragazzi dalla prima alla seconda frazione di gioco. «A fine primo tempo - confessa Orazio Ferrari - sono sceso negli spogliatoi per suonare la carica a chi andava in campo e devo dire che la tromba l'ho suonata bene. Abbiamo disputato una buona partita ed una ripresa con molta grinta e determinazione. Peccato solo per la vittoria in extremis del Pisa Sc, ma adesso abbiamo fatto cinquina e, visto che ci siamo, proviamo ad andare avanti per giocarci la tombola».
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