Il Tirreno

Pistoia

COSA VA

2 MINUTI DI LETTURA





Per ora gli spunti più positivi si sono avuti dai singoli più che dal gruppo che ha mostrato un atteggiamento battagliero e la voglia di reagire sempre ma lamenta molto lavoro ancora in chiave amalgama.  Il migliore del pre-campionato rimane Janis Porzingis, non tanto per i numeri (molto buoni) o perché è tra quelli che da subito hanno raggiunto una condizione fisico-atletica soddisfacente. Il lettone è piaciuto soprattutto perché è sembrato veramente cambiato rispetto al ragazzone che due anni fa partì per Brindisi dopo un'annata molto altalenante. Il precampionato ci ha consegnato un giocatore cresciuto caratterialmente (che non si intristisce dopo ogni errore e ogni sostituzione) e sembra aver imparato che il basket è un gioco di squadra. Ora arriva il bello, arrivano le partite e gli esami veri ma Pistoia guarda a lui con molta più fiducia rispetto al suo arrivo.  In netto miglioramento negli ultimi test è sembrato Fiorello Toppo, più deciso e più "cattivo" in campo. Il suo apporto da protagonista - accanto a un Fucka che è stato una garanzia anche in precampionato - lo ripetiamo, sarà fondamentale considerate le tre rotazioni possibili sotto canestro e tra queste l'enigma Varnado. Contro Ferrara e contro Reggio, ha finalmente aggredito il canestro come tanti invocano. Per adesso il Pistoia Basket punta molto sul gioco in transizione. Ripartire dalla difesa in contropiede ma anche mettere in condizione i tanti cecchini di alzarsi dalla linea da tre. Da quello che si è visto il tiro dai 6,75 è una freccia determinante nell'attacco biancorosso da sfruttare con più uomini: Forte, Porz e Filloy.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web