Il Tirreno

Pistoia

COSA NON VA

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La capacità di reagire è stata più volte rilevata perché in quasi tutte le gare amichevoli (concentrandosi soprattutto su quelle contro squadre di Legadue più il test contro la Virtus Bologna), Pistoia si è trovata sotto pesantemente nel punteggio. E' successo a Jesi, contro Bologna, Ferrara e anche mercoledì contro Reggio. Indice di troppe pause nel gioco biancorosso, alcune anche pericolosamente lunghe. In difesa c'è ancora da lavorare per raggiungere quell'intensità voluta da Moretti, indispensabile per una squadra sulla carta non con una quantità enorme di punti nelle mani. Più che altro preoccupa la tenuta sotto canestro. Varnado e Fucka non hanno raggiunto la migliore condizione atletica ma l'americano è soprattutto ancora molto indietro nell'inserimento dei giochi di squadra.  Per quanto riguardo Forte la speranza è quella di vedere nei Q- round di Coppa, in gare dove si sente il profumo del campionato, il vero Joe. Gli americani navigati come lui hanno bisogno di gare che contano per essere a pieni giri e contro la Virtus Bologna, dove tutti volevano fare bella figura, si è anche visto. Perché a questa squadra serve il Forte visto nel finale di Pavia per rimanere a galla e prendere fiducia dall'inizio.  Paolo Moretti ha ribadito, una settimana fa, che "sette giocatori in Legadue possono bastare". Il fatto è che sette sono davvero, mentre si pensava che le rotazioni fossero almeno ad otto. Non è stato così in precampionato dove Marzoli ha giocato poco, meno di Saccaggi che sembra essere a tutti gli effetti il secondo cambio degli esterni dopo Berti.

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di Redazione web