Il Tirreno

Pistoia

Il numero uno a ruota libera: dalla decisione di Infanti di allenarsi a Avellino, alla campagna abbonamenti fiacca

Le belle sensazioni del presidente

Elisa Pacini
A fianco il presidente Roberto Maltinti col diesse Giulio Iozzelli sotto Infanti, la cui decisione di allenarsi ad Avellino ha deluso il numero uno della società
◗
A fianco il presidente Roberto Maltinti col diesse Giulio Iozzelli sotto Infanti, la cui decisione di allenarsi ad Avellino ha deluso il numero uno della società

Maltinti: «Mi piace l'atteggiamento dei giocatori in allenamento»

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Le buone impressioni non bastano ma sono una buona base da cui partire. Lo sa bene Roberto Maltinti che mentre ci racconta le sue sensazioni sul primo mese di preparazione del Pistoia Basket, sa che l'ultima parola sarà come sempre quella sul campo. A rendere ancor più gustoso il campionato biancorosso però, ci sono tante sfide che la società vuole far di tutto per vincere.  Quelle per esempio legate alla riscossa di Porzingis, al debutto di Varnado e alla valorizzazione dei giovani. In un quadro incoraggiante, spunta un particolare che a Maltinti non va giù: l'andamento fiacco della campagna abbonamenti.  Che sensazioni ha avuto dal primo mese di rodaggio del nuovo Pistoia Basket?  «Molto positive. Penso che abbiamo una squadra corta ma buona. Se penso a come eravamo partiti, abbiamo fatto meglio di come pensavamo. La mia soddisfazione non viene dai punti ma dal vedere come i ragazzi si impegnano o si passano la palla in allenamento».  Per l'obiettivo salvezza, quali sono secondo lei le dirette avversarie?  «Tutti dicono che sarà un campionato equilibrato. A me piace molto questa squadra, quindi io che sono un sentimentale dico che non lotteremo solo per non retrocedere. La dea bendata ci deve dare una grossa mano ma, se non avremo infortuni, saremo molto rognosi per tutti».  Il roster presenta diverse scommesse. Da Varnado a Porzingis. Per salvarsi, bisognerà vincerle.  «Li vedo molto meno timorosi di quanto lo fossero all'inizio e ciò è positivo. Porzingis mi sembra molto migliorato anche di carattere e si allena al massimo come sempre. Varnado ha voglia e volontà. Se vinceremo queste sfide, per noi sarà una soddisfazione immensa. E poi ci sono i giovani».  Una sfida che le sta molto a cuore?  «I giovani vanno fatti giocare per farli migliorare, questo è certo. Mi è piaciuta la sfrontatezza mostrata nelle amichevoli da Saccaggi, secondo me un bel modello per tutti i ragazzini del vivaio. Ma dipende anche dal loro atteggiamento. Non devono sentirsi umiliati in panchina e devono cogliere l'occasione quando ce l'avranno».  Di contro però c'è il nodo Infanti.  «Personalmente stravedo per questo ragazzo. Come cambio, il suo contratto per noi è oneroso. Quando l'abbiamo chiamato al raduno, l'allenatore gli ha chiesto di allenarsi al massimo, anche se nelle amichevoli avrebbe giocato poco perché volevamo provare la squadra che avevamo fatto. Alla fine di settembre avremmo fatti i conti. Il fatto che sia andato ad allenarsi ad Avellino non mi ha entusiasmato. Ci saranno altri incontri con il suo procuratore. Ma se ci fosse anche una mezza possibilità qui, lui deve dare tutto e non essere a mezzo servizio».  La campagna abbonamenti finora non ha grandi numeri.  «So che mi prenderò delle critiche, ma penso che 140 abbonamenti siano una cifra ridicola per Pistoia. La situazione economica è dura per tutti. Ma a Reggio Emilia ne hanno fatti 1000. Con questi numeri non si va lontano, la pallacanestro non è mia o dei consiglieri, è della città. E anche da questi numeri, valuteremo se ci possiamo permettere o meno questa categoria».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini