Gioco
Infanti: «Voglio solo una squadra dove poter giocare il campionato»
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PISTOIA. Nonostante i toni bassi da entrambe le parti, le luci sul "caso Infanti" rimangono accese. E non potrebbe essere altrimenti visto che non si intravede traccia di un accordo tra lui e il Pistoia Basket. Sotto contratto, ma fuori rosa, alle porte dei campionati, Infanti è senza squadra e la società biancorossa (nella stagione dei tagli) rischia di pagare un giocatore per non giocare. Una situazione difficile con cui convivere come ci dice il venticinquenne di Latisana. Per questo ha deciso di cambiare aria e allenarsi ad Avellino. Infanti, come mai questa scelta? «Quando sono venuto a Pistoia al raduno, non stavo bene. Dopo due anni in cui ho giocato, non avendo litigato con nessuno, non ce la facevo ad allenarmi per non giocare. Così ho chiesto al mio procuratore di trovarmi un altro posto dove allenarmi. Avellino aveva bisogno di giocatori per aumentare il livello della preparazione nel periodo del ritiro e per questo sono qui per i prossimi 10 giorni. Cosa si aspetta? Il colloquio con la società auspicato al raduno c'è stato? «No... ma forse perché sono andato via subito. Sinceramente io mi aspetto solo di avere una squadra. Il resto non mi interessa. Da Pistoia aspetto delle risposte, di sapere se ci sono altre possibilità per me in giro. So che è difficile perché tutte le squadre ora sono fatte». Come si è arrivati a questo punto? «Per me questa è una situazione non facile. Io sono un giocatore, ho solo voglia di far parte di un gruppo. Non so come mai si è arrivati a questo punto. Ci sono stati dei problemi. Ero disposto a rinunciare a dei soldi, delle cose burocratiche a me non interessa, voglio solo una palla per poter giocare». E.P.
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