Il Tirreno

Pistoia

IL VIVAIO VISTO DA SIENA

«Puntare sui giovani come Saccaggi è la strada giusta»

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 PISTOIA. Il Pistoia Basket e la Mens Sana Siena, ovvero le due realtà maggiori del basket toscano. Lontane anni luce ma forse non così tanto, almeno a sentire Luca Banchi. Con le dovute proporzioni, tutte e due hanno le proprie scommesse da lanciare. Ed entrambe suscitano molta curiosità. «Dovremo convivere con più difficoltà - dice Banchi a proposito di Siena - ma se vinceremo ancora con questo gruppo così giovane, diventeremo un'ossessione per i nostri avversari».  La chiaccherata con il quarantacinquenne tecnico grossetano, non può che sfondare su un giudizio del settore giovanile biancorosso. «Ho seguito l'evoluzione del lavoro compiuto dalla società - dice Banchi - un lavoro profondo e corretto che non si spinge solo alla ricerca di talenti ma alla volontà di un'organizzazione generale. Si vede dalla voglia di puntare sulla preparazione degli allenatori».  Banchi evidenzia l'importanza del lavoro svolto in questi anni da Carlo Mariotti (tornato a Prato da questa stagione) e da Nicola Salerni. «Pistoia deve essere orgogliosa di avere nello staff tecnico della prima squadra, un indigeno come Fabio Bongi - conclude Banchi - e di un vivaio con una struttura chiara e gruppi competitivi. A Pistoia come a Siena, ma anche a Livorno o in Valdinievole il fuoco cestistico non smette di ardere e le squadre giovanili lo hanno sempre dimostrato. In questo ricordo con piacere l'impegno di Paolo Cianfrini a Pistoia in passato».  Promessa delle giovanili biancorosse è Lorenzo Saccaggi, atteso ad un anno importante in cui è alla prova della prima squadra. «Lo conosco bene - dice Banchi - puntare su giovani come lui è la strada giusta». E.P.

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