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Pistoia

BOTTEGONE. Partita la campagna abbonamenti, si punta a mille tessere. Lotta ai “portoghesi”

«Ora si vede l'amore per il basket»

Elisa Pacini
«Ora si vede l'amore per il basket»

Maltinti sprona i tifosi e insiste: vorremmo scrivere sulle maglie "Città di Pistoia"

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 PISTOIA. Gli occhi concentrati di Fucka, le chele di Varnado e il palleggio di Forte sono le immagini della campagna abbonamenti al Pistoia Basket per la stagione 2010-2011, che tappezzeranno la città al motto "Il cuore del grande basket a Pistoia batte... alto, potente e forte". Nella locandina disegnata da Stefano Romani campeggiano i tre aggettivi associati a tre giocatori scelti non a caso.  Fucka, come ha sottolineato il responsabile marketing Michele Stilli, è una leggenda vivente e insieme ai due americani può esser considerato uno dei botti del mercato biancorosso. La società non nasconde di aspettarsi molto dalla campagna abbonamenti. «E' il momento di vedere di quanti guerriglieri è composto l'esercito della pallacanestro pistoiese», ha detto Roberto Maltinti evidenziando i prezzi congelati per la terza stagione consecutiva e lo sconto famiglia. «Pensiamo di aver fatto una buona squadra secondo le nostre possibilità - ha detto il patron - ora vogliamo vedere quanto la gente è attaccata a questo sport. Se i risultati di pubblico non saranno quelli sperati, dovremo rivedere il nostro obiettivo che è cercare in tutti i modi di rimanere ai vertici del basket toscano. Non abbiamo ancora lo sponsor principale ma ci piacerebbe che il nostro sponsor fosse la città».  Parole che sono tornate spesso in un'estate delicata che precede una stagione decisiva per la sopravvivenza del grande basket in città. Sulle cifre il patron non si vuole sbilanciare anche se l'obiettivo rimane quella quota 1000 di tessere effettive visto che gli 800 abbonamenti dell'anno scorso sono comprensivi degli omaggi dati agli sponsor. Un numero che insieme alla campagna di abbonamento congiunto all'Us Pistoiese, rivolta alle categorie economiche, potrebbe essere una buona base per il futuro. Maltinti ha fiducia nei tifosi, storicamente allergici alla parola abbonamento, ma sempre a fianco della squadra. E i numeri parlano chiaro: l'anno scorso furono staccate poche tessere ma Pistoia fu la sesta piazza per numero di presenze. «Noi dovremmo essere più contenti se la gente paga il biglietto - dice il numero 1 di via Fermi - perché il nostro guadagno, rispetto all'abbonamento, è maggiore. Ma invece io penso che chi sceglie il biglietto sia paragonabile alla legione straniera mentre gli abbonati sono il nostro esercito. Dico "legione straniera" perché è una scelta soggetta al tempo, ai negozi aperti, a cosa fanno vedere le pay tv. Invece chi si abbona c'è sempre. Ho fiducia nella campagna abbonamenti perché la gente ha capito gli sforzi che stiamo facendo».  E città e squadra si ritroveranno insieme prima dell'inizio del campionato in una serata di festa in piazza con la presentazione ufficiale della band di Moretti.

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