La società conferma: ci speriamo
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Orazio Ferrari e Luciano Bozzi A sinistra bomber Lisi La Pistoiese è ventiduesima, praticamente sulla soglia della serie D
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PISTOIA. Il numero 22, nella "Smorfia" napoletana, è quello dei matti. E in effetti per calcolare quante possibilità, ad oggi, possa avere la Pistoiese di essere ripescata in serie D si rischia di finire al manicomio. Calcolatrice alla mano si vede che gli arancioni, come già svelato ieri dal Tirreno, un po' di speranze di finire in serie D ce le hanno, anche se nella graduatoria dei ripescaggi il punteggio di partenza è negativo (-5). Chi è sparito? In 17 sono state ripescate dalla D alla C2. Mentre fra i Dilettanti sono undici le compagini che non hanno rispettato i requisiti per prender parte al campionato. Solo con questo, nella serie D 2010/11 ci sarebbero 28 posti da assegnare che però scendono ad undici se si considera un'altra graduatoria, pubblicata ieri pomeriggio dalla Lega Nazionale Dilettanti: quella delle ripescate dall'Eccellenza alla serie D. Sono 17, di cui sette che hanno perso i playout in D, fra cui il Monteriggioni, e dieci fra coloro che hanno perso i playoff dell'Eccellenza, fra cui il Camaiore. La cosa curiosa è che fra quelle regolarmente ammesse non c'è il Mosciano: agli abruzzesi aver eliminato la Pistoiese non è servito a nulla. Così, i posti disponibili sarebbero undici. L'organico della D. Undici caselle vuote nella prossima serie D? No. Perché da lì ne vanno tolti altri cinque perché c'è da riportare l'organico da 167 a 162 squadre. Rimarrebbero libere sei poltrone che diventano tre in quanto Treviso, Real Montecchio e Francavilla, pur non avendo i requisiti per essere inserite nella graduatoria di ripescaggio, hanno presentato ugualmente domanda e quindi ci saranno anche loro. Cosa succederà? Parliamoci chiaro. La Pistoiese può ambire alla serie D solo se il Consiglio Federale di giovedì prossimo deciderà che i tre gironi di Seconda Divisione devono rimanere a diciotto squadre. Se passerà l'idea di questi giorni, due da sedici ed uno da diciassette, si può continuare a parlare di Eccellenza. Anche perché, al momento, fra le squadre iscritte in serie D non vengono considerate quelle che sono scomparse fra B e C1, vale a dire Ancona, Arezzo, Rimini, Figline, Mantova, Perugia e Gallipoli. E la Pistoiese? «Siamo i ventiduesimi della graduatoria - dice patron Orazio Ferrari - ma se spariranno altrettante squadre noi siamo pronti ad andare in D, anche se ammetto che è difficile soprattutto perché non è detto che tutte le ripescate accettino di tornare in C2». Non resta che attendere giovedì sera per saperne di più e capire se per la Pistoiese ci saranno speranze oppure no.
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