Sicurezza
«La mia idea di squadra»
Elisa Pacini
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Paolo Moretti, coach del Pistoia basket Coach Moretti svela lo schema che applicherà in campo
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PISTOIA. Due a bombardare la retina dal perimetro e uno a rimbalzo sotto canestro. Così saranno piazzati gli stranieri, i due americani più il comunitario, nel Pistoia Basket che verrà. Se i nomi sono ancora un'incognita in questo luglio di stallo intorno a via Fermi, lo staff tecnico sta lavorando intorno all'idea di squadra ormai chiara. A dirlo è lo stesso Paolo Moretti, il coach biancorosso, che dalla sua residenza estiva di Roseto degli Abruzzi è in costante collegamento col diesse Iozzelli. E a chi freme per sapere novità, il coach evidenzia che i passi sono chiari. Delineare in primis la situazione Berti-Infanti, avere le risposte da Casini e Fucka e continuare i contatti per gli stranieri. Il coach promette: «Entro fine luglio avremo un'idea precisa del nucleo della squadra». Stamani alle 12, la conferma ufficiale del capitano Fiorello Toppo verrà fatta dal presidente Maltinti in una conferenza stampa in cui verrà presentato il nuovo sponsor tecnico del Pistoia Basket. Coach, il mercato in Legadue entra nel vivo. Pistoia come si muove? «Abbiamo messo a punto i dettagli dell'accordo per la conferma di Fiorello Toppo. È a tutti gli effetti il giocatore da cui ripartiamo. Da parte sua c'è stata un'assoluta sensibilità verso la società. È stato pronto a sacrificare una parte consistente del suo stipendio ed è giusto ripartire da lui che ha dimostrato di voler sentirsi partecipe del nostro progetto. Sono molto contento della sua conferma, è un buon primo passo». Un progetto che ancora non ha visto altre azioni concrete. «Stiamo lavorando. Stiamo stilando il programma del pre- campionato e stiamo sondando i nomi degli stranieri soprattutto in relazione ai costi. Ci aspetta un anno difficile ma è indispensabile per guardare a un futuro più lontano con solidità». Confermato Toppo, quali sono i prossimi passi della società? «Il primo rimane definire la situazione con i due giocatori sotto contratto (Berti e Infanti, ndr). Poi proveremo a fare delle offerte concrete a Fucka e Casini con i quali abbiamo già iniziato a parlare. Entro fine mese, definiremo questo quadro. Poi ci butteremo a capo fitto nel mercato stranieri». A proposito di stranieri. Alla luce della volontà della società di confermare Casini e Fucka, si può dire che la squadra avrà un asse play-pivot americano? «Direi che i ruoli dei due americani e del comunitario sono interscambiabili ma possiamo dire che, due saranno giocatori sul perimetro e uno più interno. Al 90% il regista sarà americano, ma potrebbe darsi che punteremo su un giocatore più esterno. Sicuramente saranno stranieri l'ala piccola e l'ala grande sotto canestro». Torniamo alle proposte che farete a Casini e Fucka. «Abbiamo parlato con tutti e due e cercato di capire le loro intenzioni. Penso che tutto dipenderà dalla loro volontà, come è successo con Fiorello. Noi economicamente non siamo competitivi con le altre squadre ma abbiamo solidità e un ambiente sano che i giocatori conoscono bene. Posso solo dire che mi auguro che vogliano continuare a rimanere con noi».
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