Pato e Seedorf nelle mani di un casalino
Bartolomeo Bardelli
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Stefano Grani al Milan insieme a Allegri Stefano Grani, fisioterapista cresciuto nella squadra canarina, al Milan nello staff di Allegri
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CASALGUIDI. Casalguidi calcistica da qualche giorno è diventata in gran parte rossonera. L'arrivo sulla panchina della squadra milanese del tecnico Massimiliano Allegri ha spinto diversi amanti del calcio a seguire con più attenzione il Milan. Per la verità, in questo caso, più che dell'allenatore livornese (ex Cagliari) è stato il suo fidato e stretto collaboratore fisioterapista e massaggiatore sportivo, "casalino" puro, Stefano Grani a far gioire i tifosi rossoneri casalini e a far "tifare" Milan anche a quelli con fede calcistica rivolta ad altre squadre. Ora la maggior parte degli amanti del calcio di Casalguidi e dintorni quasi vorrebbero pentirsi di non essere milanisti. Grani ha infatti iniziato la sua carriera come massaggiatore sulla panchina dell'U.S. Casalguidi in collaborazione di suo padre Vittorio e a fianco per molto tempo del mister Giovanni Breschi. Un duetto (Vittorio e Stefano) serio, professionalmente preparato che ha lasciato molti e bellissimi ricordi in tutti quelli che sono stati insieme a loro sui vari campi di calcio dilettantistico. Il padre Vittorio, stimatissimo infermiere in pensione (ma sempre molto attivo per il volontariato alla Misericordia di Casalguidi), sta vivendo questo momento con soddisfazione, insieme a sua moglie Romana e ai parenti stretti. Ma chi conosce bene Vittorio sa anche che a lui piace stare con i piedi per terra perchè la piazza è esigente e i rischi sono molti. Soddisfatto ma preoccupato nello stesso momento: una reazione tipica di una persona responsabile. Dopo la notizia del passaggio in rossonero di Stefano, molti sono stati gli attestati di simpatia di amici di famiglia e di persone di Casalguidi dove risiedono i suoi genitori. Alcuni (tifosi di altre squadre) non lo dicono apertamente ma condividono che quello di Stefano Grani è stato un salto di qualità eccezionale. Altri, invece, non hanno timore a dire la sua. Per Marco Morelli, per esempio, tifoso iuventino dalla nascita, si tratta di un giusto e meritato premio. «Passione, professionalità e cortesia lo hanno sempre contraddistinto e quindi - precisa Morelli - non è un caso se è arrivato in una società come il Milan». Che in Stefano ci fosse della stoffa se ne era accorto anche Giovanni Breschi allenatore per molti anni dell'U.S. Casalguidi. «Persona bravissima - sostiene Breschi -. Mi sono accorto subito che era uno capace ed era un piacere collaborare con lui perchè era sempre disponibile. Inoltre sulle diagnosi e i tempi di recupero dei giocatori infortunati ci azzeccava sempre». Anche l'ex Presidente dell'U.S. Casalguidi Roberto Bugiani è dello stesso parere. «Stefano e prima ancora suo padre Vittorio erano per noi una sicurezza - afferma Bugiani -. Su una nostra pubblicazione scrivemmo che se non ci fosse stato bisognava inventarlo. Sono molto fiero e doppiamente soddisfatto: primo perché si meritava una società come il Milan e secondo perché sono sempre stato un tifoso milanista». L'ex calciatore dell'U.S. Casalguidi e tifoso rossonero, Luca Francini, è super euforico. «Come amico di Stefano sono contentissimo per il successo che sta avendo. Come tifoso sfegatato rossonero - aggiunge Francini - mi commuovo pensando quando con le stesse mani che hanno massaggiato le mie gambe ora lo farà con quelle di Seedorf, Pato e altri campioni». Per Marco Giraldi, presidente del Casalguidi 1923 Calcio, Stefano Grani sarà apprezzato anche negli ambienti rossoneri: «Saprà farsi valere perché è una persona squisita. Sono sicuro che non avrà problemi perché è professionalmente preparato e poi è una persona umile e semplice e riconosce i propri limiti».
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