Gioco
Maltinti: la città ci aiuti a costruire il futuro
Elisa Pacini
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Roberto Maltinti con Fiorello Toppo «I progetti a lunga scadenza dipendono anche da tifosi e imprenditori»
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PISTOIA. L'accordo per il biennale con Fiorello Toppo è stato come un sasso nello stagno. Ora a rompere ancor più decisamente un silenzio fin troppo lungo proveniente da via Fermi che stava alzando il livello d'ansia tra i tifosi, ci pensa la grinta del patron, Roberto Maltinti. Il presidente evidenzia come la società stia lavorando alacremente per il futuro. I soldi non abbondano, il mercato-giocatori per questo sarà lento e dovrà essere oculato. Ma la direzione da prendere è chiara. Fermato il capitano e chi potrà rimanere alle condizioni dettate dai conti in rosso, la società punta a non perdere Gregor Fucka. Ed è con lui che i contatti continuano incessanti, perché il sogno del Pistoia Basket sarebbe vederlo ancora in maglia biancorossa in campo e un domani, dietro una scrivania di via Fermi, al lavoro per la società. Dopo la conferma di Moretti, l'accordo con Toppo rappresenta il primo passo verso il futuro... «Ripartire da Fiorello, con un contratto per altri due anni, è gratificante per tutti. Ora stiamo parlando con gli altri ragazzi (Berti e Infanti, ndr) e speriamo di trovare un accordo in qualsiasi modo. Sia se rimarranno o se decideranno legittimamente di guardarsi intorno. Inoltre stiamo parlando con Fucka perché non abbiamo mai nascosto di voler continuare il rapporto con lui, anche se non è facile». Fucka è un giocatore molto richiesto anche da società più facoltose di Pistoia. Quante probabilità ci sono che il rapporto continui? «Penso che ce ne siano diverse perché lui ha ribadito che non parlerà con nessun'altra società finchè non avrà parlato con noi. La nostra proposta l'abbiamo fatta, economicamente non siamo vicini ma si può trattare. Il sogno è trovare un accordo con lui che vada oltre al basket giocato. Stiamo trattando ma se le richieste collimeranno, l'accordo si farà. Farebbe piacere a tutti i consiglieri, fermare qui Gregor e usare la sua esperienza nella pallacanestro anche in futuro per fra crescere la società». I tempi dell'operazione quali sono? «In questo momento Gregor è in vacanza con la famiglia fino al primo agosto. La nostra proposta l'abbiamo fatta, quando tornerà ci metteremo a un tavolino e parleremo». Insomma qualcosa si muove in via Fermi? «Per noi questa estate è molto difficile ma, come abbiamo detto, ci impegneremo a garantire il prossimo futuro a questa società. Ma il futuro più lontano, dipende anche da come la città ci aiuterà. Sia i tifosi, sia le categorie imprenditoriali tramite l'abbonamento congiunto con la Pistoiese. Noi vogliamo fare le cose serie ma, spero che la gente ci aiuti a non sentirci soli». Parlando di mercato giocatori. La sensazione è che non si possa sbagliare nulla... «Questo è sacrosanto. Ma voglio dire anche che non è detto che con meno soldi, si faccia peggio di altre squadre. Faremo una squadra senza grossi nomi ma che in campo non faccia tanti complimenti. Un po' d'esperienza ce l'ho nello sport e sono dell'idea che in ogni caso faremo la nostra parte. Punteremo su americani nuovi ma abbiamo tante persone che, al di là dell'Oceano, ci possono aiutare». Uno è facile facile, per esempio quel Claudio Crippa avvistato di recente al Palafermi? «Sì, ma ci sono anche vecchi amici come Joe Bryant e Leon Douglas, che sentiamo spesso. Non potendo avvicinarci a nomi come Tamar Slay, speriamo di trovare tra i giovani americani dei volti nuovi da lanciare».
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