Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese troppo cattiva la Lega l'ha cancellata dalla lista delle ripescate

Saverio Melegari
Tensione in campo dopo la gara contro il Mosciano al “Melani”
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Tensione in campo dopo la gara contro il Mosciano al “Melani”

La Coppa disciplina decisiva per le speranze arancioni ma se avesse battuto il Mosciano sarebbe già in serie D

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 PISTOIA. A più di una persona sta iniziando a venire qualche dubbio: ma come mai non si parla più di un eventuale ripescaggio della Pistoiese in serie D? All'indomani della sconfitta con il Mosciano, in tanti pensavano ad una estate lunga con tempi incerti per sapere in che campionato avrebbero giocato gli arancioni. Invece, la classifica della Coppa disciplina stilata il 30 giugno ha tolto ogni dubbio: la Pistoiese è stata troppo cattiva e quindi non può chiedere il ripescaggio.  Gran parte del saldo negativo è dovuto a quanto successo dopo il fischio finale dell'arbitro Leone di Salerno contro gli abruzzesi nella semifinale dei playoff con squalifiche, punti di penalizzazione (poi diventati partite da giocare lontano dal "Melani") oltre alle risse a Piancastagnaio.  Tradotto in questa graduatoria, sta a significare che la Pistoiese, assieme a Chiusi, Soci e Massese, non possono inoltrare in nessun modo la domanda per il ripescaggio in serie D. Ecco perché, in sede di presentazione, il presidente Orazio Ferrari aveva parlato di voler vincere l'anno prossimo anche la Coppa Disciplina: tutto fa comodo.  E questo non fa altro che aumentare il rammarico, considerando che proprio ieri la Covisoc, la commissione che decide sull'ammissione o meno delle squadre ai campionati di Prima e Seconda Divisione, ha messo alla porta ben 17 società che potrebbero anche aumentare nei prossimi giorni, senza dimenticare le almeno 7-8 che non si iscriveranno in serie D. Visto che la Pistoiese, se non avesse avuto queste squalifiche, sarebbe stata almeno al 15º posto nella graduatoria dei ripescaggi (vengono alternate le sette squadre che hanno perso la finale dei playoff di Eccellenza con sette retrocesse, dopo i playout, dalla D) e vista l'ecatombe di squadre "prof" si sarebbe innescata una reazione a catena che poteva portare la Pistoiese dritta in serie D. A quel punto, poi, c'era da pagare una quota di ammissione al campionato maggiore, ma intanto gli arancioni non dovevano rimanere un altro anno in Eccellenza. C'era però l'handicap, a fine luglio, di dover ritoccare la rosa che sta prendendo corpo in questi giorni inserendo giocatori in grado di fare la differenza nel massimo campionato dilettantistico.  Mercato. Oramai chiuse le trattative per i due difensori della "Berretti" del Prato Spadoni, esterno destro, ed il terzino sinistro Allori, entrambi nati nel 1992. Con il riconfermato Elmi formeranno il terzetto di diciottenni della Pistoiese del prossimo anno. Nel frattempo, si infittiscono i contatti con il portiere Flauto che difenderà la porta arancione anche nella stagione oramai alle porte. Oggi si potrebbe sbloccare qualcosa anche per l'attacco: in pole ci sono sempre Nicolini (Giacomense) e Lisi (Monopoli). Per la difesa, le attenzioni delle ultime ore sembrano essersi concentrate su Macchioni del Tuttocuoio.

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di Redazione web