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Pistoia

Rugby, Marbec spera nel ripescaggio in C1

Il Rugby Pistoia, sponsorizzato Marbec, spera di centrare intanto la meta del ripescaggio in C1
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Il Rugby Pistoia, sponsorizzato Marbec, spera di centrare intanto la meta del ripescaggio in C1

Ma Materazzetti avverte Pistoia: altri Comuni ci stanno corteggiando

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 PISTOIA. All'inizio vero e proprio della stagione mancano ancora più di due mesi, ma il Rugby Pistoia sta gettando le basi per qualcosa di importante. Anzi, ad essere corretti, dovremo abituarci a chiamare la squadra biancorossa con la nuova denominazione: Marbec Pistoia.  Dopo un lungo corteggiamento, infatti, la società pistoiese è riuscita a stringere questo accordo con l'azienda montalese conosciuta nel settore edile per la produzione di materiali chimici per il trattamento di cotto, legno e pietra.  Tutto questo cosa vuol dire? Intanto un nome da esibire sulla maglia e portare in giro per la regione, una gestione più tranquilla di tutta la società per poter costruire qualcosa di importante. Anche perché, nonostante la squadra sia retrocessa sul campo in C2, sembra molto probabile che nel prossimo campionato la Marbec possa essere comunque ripescata in C1 e, magari, anche con maggiori ambizioni. Il primo appuntamento è per l'ultima settimana di agosto, quando la squadra salirà per sette giorni in montagna a Prunetta per il ritiro.  «La notizia dello sponsor è un qualcosa di molto importante per noi - spiega mister Umberto Materazzetti - perché vuol dire che c'è qualcuno che si interessa a questo sport e a questa squadra, anche se c'è il rammarico che si è dovuto muovere qualcuno da Montale visto che in cinque anni di attività da Pistoia non si è visto nessuno. Per quanto concerne gli aspetti sportivi, ripartiremo sicuramente con tre squadre, vale a dire serie C, under 20 e under 18, mentre decideremo soltanto alla fine ed in base al numero di ragazzi se schierare anche una under 16. La nostra base sarà sempre il "Turchi" per le gare di campionato, mentre sulla possibilità di costruire una zona sportiva dedicata al rugby ancora tutto tace: l'amministrazione deve stare attenta, visto che abbiamo già ricevuto altre due offerte da altri comuni. Saremo di nuovo in C1 e, con un po' di buona sorte, potremo fare un discreto campionato visto che i ragazzi hanno acquisito esperienza e sanno come affrontarlo».  L'aspetto più rilevante, al momento, è l'ingresso di una azienda i cui soci, ed in particolare Stefano Becarelli, sono grandi appassionati della palla ovale. «Vorrei che localmente si potesse vedere un buon rugby - dice - ed il nostro ingresso vuole stimolare la conoscenza di questa società a livello provinciale e non solo. La molla è nata da quando mio nipote ha chiesto di provare a giocare ed è stato amore a prima vista. Seguo in tv le partite più importanti, ma la nazionale, sia in casa che in trasferta, la vado a vedere dal vivo e solo andando all'estero si capisce cosa vuol dire giocare a rugby. Si tratta di uno sport in crescita ed i numeri in continuo aumento dei ragazzi che partecipano agli allenamenti lo sta a dimostrare. Sono sempre presente alle gare della prima squadra e penso si tratti di un bel gruppo giovane che ha ancora bisogno di maturare, ma vedo entusiasmo e volontà di migliorare ed è ciò che conta maggiormente». S.M.

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