Gioco
Benin & Pelosi E gli eroi di "Ago" riportarono la B
Saverio Melegari
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Luciano Bozzi abbraccia Fioretti autore contro il Lecco di uno dei gol più belli della storia orange 4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Bomba o non bomba, la Pistoiese è di nuovo in serie B. A distanza di quattro anni dall'impresa firmata Clagluna con Maltinti presidente, scocca l'ora di un giovane allenatore che dalle parti del "Comunale" è ben conosciuto: Andrea Agostinelli, giocatore ai tempi della A. Nel destino, ancora una volta, è uno spareggio: dopo i rigori al "Dall'Ara" è il turno dello "Zini" di Cremona dove gli arancioni, il 13 giugno 1999, conquistano la cadetteria nonostante la bomba carta che esplode, subito dopo il 2-1 pistoiese, a pochi metri dal portiere del Lumezzane Borghetto. Ed è proprio la formazione della stagione 1998/99 la protagonista della seconda puntata delle "squadre mitiche" proposte da Il Tirreno per tutte le domeniche di questa estate. CHI C'E'. È un periodo difficile perché la Pistoiese, dopo essere retrocessa dalla B, è reduce da due salvezze molto sofferte conquistate ai playout contro Novara ed Alessandria. Alla presidenza c'è Luciano Bozzi che, nell'estate del 1998, si affida come ds a Silvano Bini da Empoli. In panchina è il turno del 41enne Agostinelli, reduce dalla C2 col Mantova. L'acquisto più importante è un ritorno, quello di capitan Bellini dall'Alessandria. Viene costruita una squadra di giovani come Vendrame, Benin, Agostini e Ricchiuti in prestito dal Genoa, centrocampo molto folto ma qualche problema in attacco, visto che Pantano è troppo solo davanti. I colpi più rilevanti sono quelli di Fioretti, l'esperto Bianchini, il motorino Castiglione e "Paolino" Perugi. IN SALITA. L'inizio è promettente con l'1-0 sul blasonato Padova, ma sembra un fuoco di paglia, visto che emerge la pecca maggiore: non si segna. Tutto sembra migliorare già alla quarta di campionato con il 4-2 sul Lecco che regalerà una punizione capolavoro dell'artista Fioretti, forse uno dei più bei gol della storia recente arancione. La squadra non demorde, ha un buon rendimento in trasferta ma non riesce a tenere il passo di Alzano, Como e Modena, le tre favorite al passaggio diretto in serie B. ECCO ENIO. Alla terza di ritorno, al "Comunale" arriva il Livorno per un derby caldissimo: 6.000 spettatori festeggiano il successo arancione, 1-0, contro i labronici capitanati da bomber Bonaldi che, due giorni dopo, lascia Livorno e si trasferisce proprio a Pistoia. Il problema gol è finalmente risolto e lo squalo - come lo chiamano all'ombra dei Quattro Mori - si presenta più che bene ai suoi tifosi: la domenica successiva la Pistoiese vince 3-1 a Lecco, Bonaldi entra e dopo quindici minuti va subito in rete. La "Nord" è pazza di lui, la squadra coglie nove risultati utili consecutivi prima del 2-1 di Cittadella. LA PAURA. I ragazzi di Agostinelli, che hanno comunque un bel gioco fatto di velocità sulle fasce con Castiglione e Benin, solidità centrale con Lillo e Fioretti, a quel punto però vanno in crisi ed ottengono soltanto 3 punti - tutti pareggi - in sette partite. La svolta alla penultima giornata: la Pistoiese gioca in casa con un Modena già ai playoff, i canarini sono in vantaggio e dominano ma a cinque minuti dalla fine Bonaldi trova il guizzo per il pareggio. E, lì, cambia di nuovo la stagione. All'ultima giornata gli arancioni passano 2-1 a Brescello con Pelosi e Bellini e arrivano ai playoff. IL SOGNO SI AVVERA. In semifinale è la volta del Como: a Pistoia finisce 1-0 con rete del solito Bonaldi, mentre in riva al lago è 1-1 con rete pistoiese di Castiglione. E' finale contro il Lumezzane, piena di polemiche come il campo: da Pistoia a Cremona ci sono 263 chilometri, da Lumezzane alla città delle tre "T" solo 88. Ai lombardi, tra l'altro, per andare in serie B va bene anche un pareggio in virtù della miglior classifica. La città ci crede ed il 13 giugno da piazza Oplà partono 25 pullman arancioni carichi di speranze. Dopo 13' il Lumezzane è in vantaggio ma ci pensa Benin con un gran tiro a riequilibrare la gara, anche se non basta. Nel secondo tempo arriva la zampata decisiva di Claudio Pelosi che fa saltare di gioia gli 8.000 pistoiesi. Anzi, è anche troppa la voglia di festeggiare la serie B oramai ad un passo che in campo, a pochi metri dal portiere lombardo Borghetto, arriva una bomba-carta che lo stordisce ed è costretto ad abbandonare il campo. La gara non viene sospesa, ma c'è la paura che possa essere data partita persa a tavolino. I bresciani, come avvocato difensore, chiamano addirittura Vittorio Chiusano ma il responso definitivo arriva il 25 giugno 1999, a quattro anni esatti dai rigori di Bologna: la Pistoiese è in serie B, ma con quattro punti di penalizzazione. Sembra una vittoria a metà, ma sarà solo l'inizio di una nuova cavalcata memorabile targata ancora Andrea Agostinelli.
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