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LINTERVENTO
La nuova Pistoia-Abetone: sport ma anche solidarietà
avvocato Franco Ballati
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Nella mia qualità di presidente protempore della Ascd Silvano Fedi sento il dovere e il piacere di ringraziare coloro che hanno dato un contributo importante per la riuscita della 35ª edizione della Pistoia-Abetone: non solo gli enti istituzionali, che fanno parte del comitato organizzatore, ma anche le altre società podistiche della provincia di Pistoia che hanno collaborato con la nostra società. Un ringraziamento particolare alla Provincia, all'assessore allo sport Cappellini e al presidente, Fratoni, per aver condiviso e, sotto il profilo economico, reso possibile (ci auguriamo ancora per molto) la realizzazione dell'iniziativa del "quarto traguardo", esperienza emozionante e particolare. Tale iniziativa, dedicata a coloro che sono portatori di disagio, motorio o psichico, intendeva portare «una nuova ricchezza nello sport: di significati e di implicazioni non solo sportive, come la tutela sociale, la pari dignità dei soggetti più deboli, il superamento delle barriere architettoniche e psicologiche». Negli ultimi anni abbiamo proseguito su questa strada: prima devolvendo una quota delle iscrizioni a "Eleonora per vincere", per contribuire alla costruzione di un ospedale nel Madagascar, poi, ampliando la collaborazione con la Dynamo Camp di San Marcello, che si dedica all'assistenza dei più giovani, poi inserendo ancora la disciplina del "Fit-walking", collaborando con Telethon, con l'Avis, e consentendo la partecipazione del campione mondiale di duathlon, Fabrizio Vignali, affetto da sclerosi multipla amiotrofica, nonché l'avere allestito uno stand apposito per l'Associazione italiana celiachia. La Pistoia-Abetone non è più soltanto una gara podistica di livello internazionale: è qualcosa di più. È una gara anche di solidarietà.
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