Gioco
Al 99 per cento il futuro si chiamerà ancora Eccellenza: troppe le squadre che dovrebbero dire no al ripescaggio
Solo un miracolo potrebbe portare la Pistoiese in D
S.M.
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Delusione per una delle tante occasioni fallite 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Tutti al mare. E adesso che succede? E' questo l'interrogativo del giorno dopo che serpeggia fra i tifosi arancioni: l'incredibile ko contro il Mosciano non è stato ancora digerito, ma c'è già da pensare al futuro che, al 99%, si chiamerà ancora Eccellenza. Quel che è certo è che non c'è aria di smobilitazione a livello societario, tutti dovrebbero rimanere al loro posto di combattimento con magari un po' di rabbia in più per come si è conclusa questa annata disastrosa, confidando anche in qualche nuovo ingresso. Non aver centrato la finale dei playoff nazionali, oltre a prolungare la stagione di altre due settimane, preclude di fatto ogni speranza di serie D. Infatti, nella graduatoria dei ripescaggi, prima della Pistoiese ci sono le sette perdenti delle finali playoff di Eccellenza, più le squadre che retrocederanno dalla serie D tramite i playout che sono dodici. Non è detto che tutte e diciannove si faranno avanti per chiedere il ripescaggio, ma una buona parte senz'altro. Non c'entra niente, infine, il discorso per il quale si potrebbe liberare un posto per le squadre toscane se il Monteriggioni dovesse perdere il suo playout. In pratica, la Pistoiese per rientrare in qualche graduatoria dovrebbe sperare che almeno una decina di squadre fra serie A, B, Prima e Seconda Divisione e serie D non si iscrivessero e che qualcuno di coloro che può presentare domanda di ripescaggio non lo farà. Una domanda viene da se: a cosa serve aspettare almeno fino alla fine di luglio per sperare nella serie D se le possibilità sono quasi nulle?
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