Il Tirreno

Pistoia

Al “Melani” la Pistoiese deve vincere: in caso di parità alla finale nazionale andrebbe il Mosciano

Il pareggio non rassicura gli arancioni

Saverio Melegari
Nella foto a fianco, a destra Gabriele Gemignani, sotto il tecnico arancione Bianconi
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Nella foto a fianco, a destra Gabriele Gemignani, sotto il tecnico arancione Bianconi

Gemignani: «Domenica dovremo andare in vantaggio nei primi minuti»

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 PISTOIA. A guardare il risultato al novantesimo minuto poteva sembrare positivo ed, invece, a mente fredda in casa Pistoiese ci si mangia un po' le mani per non aver trovato almeno una rete nella trasferta al "Mario Rodi" di Mosciano contro una squadra abruzzese che, forse, si è dimostrata più pericolosa a parole che sul campo.  Solo una volta, in tutto l'arco dell'incontro, Flauto è stato impegnato, contro i due legni e qualche altra occasione arancione. Per carità, è stata tutto fuorché una bella partita, ma con un pizzico di fortuna in più gli arancioni potevano espugnare Mosciano e pensare al ritorno con maggiore serenità.  Chi non ha deluso le aspettative in Abruzzo è stato Gabriele Gemignani, alla sua seconda gara consecutiva da 90' dopo l'infortunio, che ha guidato la retroguardia arancione in maniera eccellente facendo quasi dimenticare che mancava un certo Duccio Innocenti.  «C'è un po' di rammarico in squadra - conferma l'esperto difensore arancione - perché con un pizzico di cattiveria in più potevamo portare via un risultato importante. Abbiamo dimostrato di aver affrontato con il piglio giusto un avversario comunque difficile da sfidare soprattutto sul loro terreno di gioco, stretto e sconnesso. In pratica abbiamo concesso poco o nulla».  La Pistoiese ha trovato delle difficoltà in più anche con un terreno di gioco che offriva più ghiaia che erba («almeno due o tre miei compagni, cadendo in scivolata in queste buche, si sono sbucciati letteralmente le ginocchia», confessa il difensore) contro un avversario che, dopo qualche sfuriata iniziale, ha pensato più a difendersi che ad attaccare.  «Trovarci in un campo così ostico - continua Gemignani - non ci ha permesso di esprimerci al meglio nel gioco che più ci è congeniale, vale a dire muoverci con palla a terra. Loro sono comunque una buona squadra, scaltra, ma noi siamo stati più bravi a limitarli e, onestamente, nel finale mi è sembrato anche che siano calati dal punto di vista fisico».  Adesso si va verso la sfida del "Marcello Melani" con uno 0-0 che è abbastanza pericoloso perché il regolamento parla chiaro: alla Pistoiese, per centrare la finale nazionale playoff, serve soltanto una vittoria, visto che il pareggio con reti qualificherebbe i giallorossi di mister Grillo.  «Vogliamo rischiare il meno possibile - taglia corto Gemignani - e quindi dovremo partire con l'intento di segnare un gol abbastanza presto anche perché, se dovessimo subire una rete, tutto si complicherebbe terribilmente. Non saremo senz'altro timorosi, ma spero anche che la fortuna ci assista un po' di più».  Ed il fatto che da quando Gemignani è rientrato sia Castelnuovese che Mosciano non hanno creato grattacapi a Flauto è solo un caso?  «Tutti i miei compagni si sono sempre comportati bene durante l'anno - conclude il centrale arancione - dando sempre il 100%. Chiaramente sono molto contento delle mie due ultime partite, ma devo ancora ritrovare il top della condizione».

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di Redazione web