Sicurezza
FUTURO
«Peccato, non abbiamo lanciato alcun giovane»
S.M.
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Sotto Antonio Caso 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Tracciando il bilancio conclusivo di fine anno in casa Carmatic, il vicepresidente Lucchesi è stato chiaro: «Un' annata come questa ha un costo complessivo che si aggira sui due milioni di euro». Cifre importanti che lanciano anche un quesito in vista del futuro e della nuova programmazione dell'anno 2010/11: pur avendo una squadra che possa lottare per degli obiettivi importanti, si potrà risparmiare qualcosa? «Una delle pecche di questa stagione - spiega l'altro vicepresidente della Carmatic, Antonio Caso - è quello di non aver lanciato in orbita prima squadra nessun giovane e se non si crea uno zoccolo duro nel settore giovanile dal quale poter attingere, si rischia con il passare degli anni di trovare sempre maggiori difficoltà a costruire una squadra competitiva con spese non eccessive. Fino ad ora è un errore che la società sta pagando, ma il nostro obiettivo è quello di crescere ancora perché comunque Pistoia ha un settore giovanile importante che, a parte la parentesi sfortunata di quest'anno dell'Under19, ha sempre ottenuto grossi risultati ed è lì che dovremo senz'altro attingere. Certo, a volte ci vuole anche il coraggio di gettarli nella mischia, altrimenti non cresceranno mai». Quindi l'obiettivo è chiaro: puntare ancora di più sui giovani per poter, almeno inizialmente, risparmiare anche più di qualcosa sul tetto degli stipendi, un po' in stile Reggio Emilia. «Ci piacerebbe un giorno - continua Caso - vedere che il settimo e l'ottavo giocatore in panchina, quindi non solo coloro che hanno un ruolo marginale, potessero dimostrare di stare in campo in LegaDue e dare il loro contributo. C'è bisogno di ancora più programmazione, ma fortunatamente non si parte da zero».
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