Italia
Lairone ammette la delusione per luscita dai playoff: ci aspettavamo di più da noi stessi
«Restare? Perché no...»
Elisa Pacini
Fucka non gela i sogni dei tifosi: mi sono trovato molto bene
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PISTOIA. L'immagine di Gregor Fucka che esce tra l'ovazione generale, applaudendo il pubblico del PalaFermi, è uno dei più bei flash di una stagione non certo esaltante per la Carmatic. Soprattutto per l'amaro in bocca con cui è finita, che lo stesso Airone non prova nemmeno a negare. La sua annata è stata molto positiva, quasi commovente dopo averlo visto combattere con la maglia di Pistoia, con la stessa grinta con cui ha giocato per l'oro europeo o per lo scudetto. Ma lui, che a 39 anni ha dimostrato di esser sempre protagonista, di riuscire a diventare leader di una squadra in cui è arrivato in corsa, non vuol parlare di sé. Per lui esiste solo la Carmatic come squadra. L'unica concessione personale è per ricambiare l'affetto che Pistoia gli ha mostrato, confidando che questa piazza gli piace davvero tanto. Partiamo dalla sua stagione, è stata molto positiva... «Io faccio parte di una squadra e valuto la stagione per come è andata alla squadra». Allora parliamo della squadra. Quale sensazione rimane alla fine? «Sono molto contento che siamo arrivati ai playoff ma, nessuno è contento di esser usciti al primo turno. Tutti si aspettavano di più da noi e noi stessi, ce lo aspettavamo. Ma il basket è così. Si gioca sempre contro un avversario e Sassari era una squadra forte». Tutto merito di Sassari o ci sono anche i demeriti di Pistoia? «Sassari era stata per gran parte dell'anno in testa e non va dimenticato. Ma senza cercare scuse, sappiamo che si poteva fare di più. Ora c'è molta delusione in tutti noi ma non vuol dire che è stata una stagione tutta da buttare». In questa serie playoff cosa è mancato alla Carmatic? «È mancata la vittoria in trasferta, avevamo avuto l'occasione di fare il colpo in gara1 e sarebbe stato importante. Poi sul 2-0, la rimonta era molto difficile ma tutti noi ci credevamo. Abbiamo lottato fino all'ultima gara, ma loro hanno giocato bene e hanno meritato di passare il turno». Ha detto che sarebbe sbagliato buttare tutto di questa annata. Lei cosa salva? «È vero che abbiamo avuto difficoltà in trasferta ma, abbiamo vinto quasi tutte le gare in casa e contro grandi squadre come la stessa Brindisi. Vuol dire che le qualità c'erano e va ricordato». Arrivato in corsa e sceso per la prima volta in Legadue, per Fucka, questa stagione a Pistoia cosa ha rappresentato? «È stata una grandissima esperienza. Come ho già detto, Paolo (Moretti, ndr) mi voleva dall'estate mentre io ho voluto aspettare. Ma poi sono stato felicissimo di aver scelto questa possibilità. Mi sono trovato molto bene con la squadra e con lo stesso Paolo». Sa che alla fine non è stato solo il miglior italiano della Carmatic, ma tra i top della categoria insieme ai suoi "amici" Myers, Radulovic e Chiagic? «Fa sempre molto piacere (ride, ndr) ma il mio desiderio non era arrivare ad un risultato personale ma, solo quello di aiutare la squadra». Il campionato è appena finito ma pensando al futuro, dove si immagina Fucka? «Non ho nessun contratto e non ho ancora deciso perché è troppo presto. Vorrei giocare un altro anno ma non ho ancora parlato con nessuno». Allora mettiamola così: a Pistoia i tifosi stravedono per lei. Se la società le chiedesse di rimanere lei ci penserebbe? «Certo, lo valuterei alla grande. La gente di Pistoia mi ha accolto bene e ho ritrovato nel pubblico la grande passione che mi ricordavo quando avevo giocato qui da avversario. E oltre ai tifosi, anche la società è fatta di persone che hanno molta passione per il basket». La sua valutazione per il futuro, passa anche dall'obiettivo della società? «Questo penso sia normale per qualsiasi giocatore. A tutti piace far parte di una squadra con grandi ambizioni, magari in lotta per l'A1. Ma io qui mi sono trovato molto bene, mi sono sentito come a casa».
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