Il Tirreno

Pistoia

«Paura? Solo del terreno di gioco»

Saverio Melegari
Brunero Bianconi, il condottiero arancione. In alto a sinistra il ds Mazzoncini
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Brunero Bianconi, il condottiero arancione. In alto a sinistra il ds Mazzoncini

E' iniziata ieri pomeriggio, con la prima vera seduta di allenamento, l'operazione Mosciano per la Pistoiese. La settimana è delicata perché c'è da preparare nel migliore dei modi una trasferta che assomiglia ad un salto nel vuoto: non si conosce l'avversario, non si conosce il campo della squadra giallorossa e non si sa che ambiente ci sarà

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PISTOIA. E' iniziata ieri pomeriggio, con la prima vera seduta di allenamento, l'operazione Mosciano per la Pistoiese. La settimana è delicata perché c'è da preparare nel migliore dei modi una trasferta che assomiglia ad un salto nel vuoto: non si conosce l'avversario, non si conosce il campo della squadra giallorossa e non si sa che ambiente ci sarà.

Vedendo quanto successo nelle ultime settimane, comunque, ci sarà un clima infuocato, con una tifoseria abruzzese che vorrà trascinare al miracolo i propri beniamini. Ma la Pistoiese non dovrà commettere l'errore di pensare che, eliminata la Castelnuovese, adesso sarà una passeggiata nelle prossime quattro settimane.
«Non penso proprio al rischio rilassamento in squadra - afferma il direttore sportivo della Pistoiese, Simone Mazzoncini - perché siamo consapevoli che mancano ancora quattro battaglie per arrivare in fondo a questa avventura in maniera vincente. Certo, la Castelnuovese era uno scoglio difficile perché si sono dimostrati comunque un' ottima squadra che meritava la finale regionale, però togliamoci dalla testa che il Mosciano e, si spera, chi verrà dopo sarà semplice da battere».

La squadra di Gennaro Grillo, per quello che si è letto dalle cronache abruzzesi e dai video su Internet, sembra concentrare molte delle sue fortune sulla rapidità e sull'estro del brasiliano Bruno Rosi. Ma, appunto, è quello che si è visto da lontano, visto che nessuno in realtà ha mai visto questa squadra dal vivo.
«Per preparare questa partita - continua Mazzoncini - ci baseremo soltanto su qualche filmato ed una sola relazione su quanto hanno fatto domenica con l'Alba Adriatica. Quindi le indicazioni sono scarse e senz'altro minori rispetto a quanto successo per tutta la stagione in Toscana. Dovremo ricavare il meglio possibile per non farci trovare preparati, ma non ci vuole paura: dovremo fare la nostra partita ed imporre il nostro gioco perché è quello che sappiamo fare meglio».

Ancora il Mosciano non è stato scandagliato nei minimi dettagli, ma c'è una cosa in particolare che incute un po' più di paura rispetto a tutti gli altri fattori e non ha né maglietta né pantaloncini. «Ho visto che le dimensioni del campo sono piccole - dice Mazzoncini - e soprattutto il fondo di gioco non è ottimale e dovremo porre attenzione proprio a questo».

In più, ci sarà da considerare anche la mini-rivoluzione "quote" visto che saranno due e non tre come successo fino a domenica scorsa. «Non cambierà molto - conclude Mazzoncini - perché Righini, che è il nostro'89 titolare, è un giocatore di grande qualità e può essere considerato alla stregua di quelli più esperti. Forse saremo un po' più liberi di svariare nelle sostituzioni, potendo mettere qualche senatore anche in corsa».

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