Il Tirreno

Pistoia

Coppe e trofei dell'Ac tornano all'Us 1921

Saverio Melegari
Molnar e Ventura, decisivi nella promozione 1991: pure quel trofeo ora è tornato in sede
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Molnar e Ventura, decisivi nella promozione 1991: pure quel trofeo ora è tornato in sede

Il materiale in mano a Pasquariello va all'asta, 2 società se l'aggiudicano e lo donano agli orange

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 PISTOIA. Fino ad ora, sul campo, l'Us Pistoiese 1921 ha vinto ben pochi titoli, soltanto la medaglia d'argento per il secondo posto nella Coppa Toscana di Eccellenza e la conquista, prettamente simbolica visto che non c'è stata nessuna premiazione, dei playoff del girone B. Ma, proprio in questi giorni, altri cimeli sono arrivati, o per meglio dire tornati, al "Melani", seppur non conquistati sul campo dai nuovi orange.  Si tratta dei trofei vinti dalla vecchia Ac Pistoiese. Ebbene sì, la società che ha portato il calcio pistoiese in serie B negli ultimi Novanta, poi passata di mano dalla famiglia Braccialini a Roberto Bortolotti fino a Dario Pasquariello, si è vista pignorata qualsiasi tipo di oggetto rimasto nella vecchia sede di via Galvani a Sant'Agostino: coppe - soprattutto quelle che venivano date per le promozioni in serie C2 e C1, oltre alla mitica "Coppa Acqua Vera" - targhe, trofei, ma anche scrivanie, materiali da ufficio, sedie, tavoli. Insomma, di tutto un po'.  Tutto ciò è stato messo all'asta e, a questo appuntamento, si sono presentate due società importanti del calcio pistoiese che, con una cifra irrisoria rispetto al valore iniziale di tutto l'inventario, si sono portate a casa questi beni. A quel punto, però, visto che sostanzialmente non se ne sarebbero fatte di nulla, hanno deciso di donare gratuitamente tutto quanto ottenuto all'asta all'Us Pistoiese che quindi è rientrata in possesso di quel che un tempo apparteneva alla Ac Pistoiese e che fa parte della storia arancione.  A proposito della vecchia società ci sono stati importanti sviluppi. La squadra composta da bambini di tutte le etnie che doveva partecipare al campionato provinciale pulcini anno 1999, è stata infatti esclusa dal campionato, perché come risulta dai comunicati ufficiali della Figc provinciale, per almeno quattro volte non si è presentata all'appuntamento con il campo. La squadra era stata creata per volere di Pasquariello per tenere in vita il nome dell'Ac e cercare di riprendere i crediti che la società vanta nei confronti della Lega Calcio e sperare, senza nessuna radiazione, di poter ripartire nella prossima stagione da qualche categoria inferiore. Speranza che, oramai, appare sempre più remota, per non dire inesistente.

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