Il Tirreno

Pistoia

La differenza si chiama Carfora

Egidio Seghi
La differenza si chiama Carfora

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I miei giudizi sulla Pistoiese, in queste settimane, sono sempre stati improntati a un certo scetticismo. Invece, dopo la gara contro la Castelnuovese, devo un po' ricredermi perché, soprattutto nel secondo tempo, la squadra ha fatto vedere tutto il suo valore e si è espressa alla grande caratterialmente. Ecco, se gli arancioni continueranno con questo atteggiamento, allora penso che non ce ne sia per nessuno.  Nonostante questo, nel primo tempo è stato dimostrato che i timori della vigilia erano ben fondati, visto il palo di Zacchei ed una Pistoiese che faceva un po' fatica. Però, onestamente, la Castelnuovese non poteva fare più di così, il massimo lo aveva già fatto vedere nella gara d'andata e al "Melani" si è trovata a fare i conti con le risorse psicofisiche che erano finite, complice anche un organico abbastanza in là con l'età.  Sul fronte arancione, invece, Gemignani si è dimostrato un grande giocatore perché la sua partita l'ha preparata bene soprattutto dal punto di vista mentale, aiutato poi da un Calanchi super, mentre giudizio a parte lo merita Carfora: un giocatore così, in Eccellenza, non ce l'ha nessuno e lui sta dimostrando che può giocare molto più in alto di questa categoria.  Bianconi è stato bravo ed ha azzeccato tutte le scelte correndo anche qualche rischio: oltre alla formazione iniziale, sembrava un azzardo togliere Rojas che girava a mille ed invece è entrato Pifferi che ha fatto gol.

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di Redazione Pisa