Il Tirreno

Pistoia

Attenta Pistoiese, a Mosciano troverai un ambiente di fuoco

Saverio Melegari
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TANGO ARANCIONE Rojas a segno poi l’esultanza del bomber argentino Domenica sarà sfida tutta sudamericana contro l’idolo brasiliano di Mosciano Rosi In basso a destra: Carfora

Mille persone hanno assistito alla finale dell'Abruzzo Sorpresa nel Lazio: la finale sarà Anziolavinio-Cavese

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 PISTOIA. Il futuro della Pistoiese si chiama Mosciano ma si pronuncia "Mociano" come ci raccontano i cronisti abruzzesi. Per la precisione, Mosciano Sant'Angelo, paese di 9.000 abitanti in provincia di Teramo (circa quattro ore e mezzo di auto da Pistoia) che, sorprendendo tutti, è la compagine abruzzese che si qualifica per i playoff nazionali. Lo scorso anno la squadra del presidente Vittorio Beccaceci centrò il passaggio dalla Promozione all'Eccellenza ed alla prima apparizione è subito arrivata così in alto.  L'andata si giocherà al "Comunale" della cittadina teramana intitolato l'anno scorso a Mario Rodi, perché, in fase di sorteggio del tabellone playoff, l'accoppiamento dell'urna fu Abruzzo-Toscana "B" e quindi la Pistoiese ha anche il piccolo vantaggio di poter giocare il match di ritorno fra le mura amiche. Il Mosciano si è garantito il doppio confronto con la Pistoiese battendo in finale, in gara unica giocata a Roseto degli Abruzzi, l'Alba Adriatica per 3-2. E' stato un match entusiasmante, a tratti spettacolare, di fronte ad una cornice di pubblico davvero imponente, 1000 spettatori provenienti da entrambi i paesi. I giallorossi di mister Gennaro Grillo si sono portati in vantaggio nel primo tempo per 2-0 grazie alla rete del brasiliano e fantasista della squadra, Rosi, e allo strepitoso gol del centrocampista Clementoni che ha piazzato un pallonetto tesissimo da metà campo, in stile Quagliarella tanto per intendersi, che ha battuto il portiere dell'Alba, Spinelli. I biancazzurri, comunque, hanno ridotto lo svantaggio grazie al penalty, molto dubbio, trasformato da De Amicis proprio sul finire del primo tempo. Nella ripresa, poi, arriva il 3-1 ancora di Rosi sempre dal dischetto ed il definitivo 3-2 siglato da Di Giorgio. Adesso tutti aspetteranno la sfida con la Pistoiese. Si giocherà su un campaccio, pieno di buche e zolle, in uno stadio che ha una tribuna coperta e una gradinata dietro una delle due porte.  Alla fine, la sorpresa è arrivata anche dal Lazio. Nel girone A, domenica, si è disputato lo spareggio per capire chi sarebbe salito direttamente in serie D. Il traguardo è stato raggiunto dal Fidene che ha battuto 4-3 dopo i calci di rigore l'Anziolavinio che, dopo essere stata al comando della classifica per tutto il campionato, si è vista sfuggire la promozione, prima per il 3-0 rimediato otto giorni fa e poi per i tiri dal dischetto. Adesso la finale del Lazio, gara unica domenica prossima, sarà fra Anziolavinio e la Cavese 1919, con i primi con il morale sotto i tacchi e rischiano la clamorosa eliminazione.

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di Redazione web