Il Tirreno

Pistoia

Casini: «Abbiamo davvero dato tutto»

<b>CUORE D&#146;ACCIAIO </b>Juan Marcos Casini anche ieri c&#146;ha messo l&#146;anima
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CUORE D’ACCIAIO Juan Marcos Casini anche ieri c’ha messo l’anima

Il gaucho ringrazia i tifosi («magnifici») e l'sms di Maltinti

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 PISTOIA. La gara è finita ma tutti i giocatori rimangono in campo con la delusione scritta in faccia ma la voglia di ringraziare uno per uno i tifosi che, anche ieri sera, non hanno tradito l'appuntamento col PalaFermi. Toppo e Slay fanno il giro di campo dipensando cinque e strette di mano, i più giovani braccano Fucka e compagni per una foto ricordo. E mezz'ora dopo la fine della gara, un gruppo di ragazzini è ancora lì fuori dal tunnel degli spogliatoi per contendersi la maglia e i pantaloncini dei biancorossi. Il sorriso di Juan Marcos Casini che esce dal tunnel, non riesce a nascondere l'amarezza per l'eliminazione dai playoff. «L'amarezza è tanta - dice il gaucho - soprattutto perché non avremmo mai voluto uscire qui in casa, davanti ai nostri tifosi che sono stati magnifici. Abbiamo dato tutto quello che avevamo in campo ma non è bastato». Casini evidenzia che la gara si è allontanata da Pistoia nel break ospite tra il secondo e il terzo tempino. Anche se la Carmatic non si è buttata giù e ha rimontato tornando in gara fino al 39', nonostante una miriade di palle perse e soluzioni sbagliate da mangiarsi le mani. «Quando loro sono andati avanti di 7 - ammette Casini - abbiamo sofferto ma siamo riusciti a rimontare. Siamo stati sfortunati su alcune cose». Ripensando a quella che è stata una settimana ad alta tensione, l'argentino concorda con Moretti che poco prima ha detto che il grosso rammarico è stato nella prima gara al PalaSerradimigni. «Se riuscivamo a prendere gara-uno - dice Casini - forse sarebbe stato tutto diverso. Ma ora voglio ringraziare tutti, i compagni, la società e i tifosi che ci sono sempre stati vicini anche nei momenti di difficoltà dopo le trasferte del girone di ritorno. Un pensiero affettuoso va al presidente Maltinti che con un sms, con una chiamata ci ha fatto sempre sentire il suo sostegno».  Sull'altro fronte Meo Sacchetti, visibilmente soddisfatto, dice che gara-quattro è stata la gara più vicina al clima della post-season. «E' stata la prima partita veramente da playoff - dice il coach del banco - siamo stati bravi a ricucire il break di Pistoia e, senza presunzione, dico che non abbiamo rubato nulla». Poi Sacchetti aggiunge: «Chiedo scusa per il comportamento di Hubalek - dice Sacchetti - perché quando si vince, bisogna esultare e basta». E.P.

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