Carmatic, il sogno finisce qui
Giulio Corsi
Non basta alla truppa di Moretti una delle partite più belle della stagione: decisivi nei minuti finali i tiri liberi di Rowe
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PISTOIA. I titoli di coda di una stagione anonima scorrono dopo una delle partite più belle della Carmatic operaia, fatta di quel cuore, di quella intensità, di quella voglia di lottare che durante questa stagione si erano viste pochissime volte e mai spalmate su tutto l'arco di una partita come in gara-quattro.
I titoli di coda scorrono su una rimessa in attacco sbagliata quando il cronometro segna 1'11", il PalaFermi è tutto in piedi e Pistoia ha appena recuperato 4 punti al Banco e ha il pallone per il sorpasso dal 65-66. Lì Fucka e Slay non si intendono e regalano il possesso a Sassari. Kemp sbaglia ma Hubalek acciuffa il rimbalzo d'attacco, riapre il gioco per Rowe che subisce fallo da Berti, va in lunetta e a 33" riscrive il più tre per la truppa di Sacchetti: 65-68.
La partita non sarebbe ancora finita ma il vento che aveva permesso alla Carmatic di recuperare uno svantaggio che era stato anche di 10 punti (39-49) è girato e infatti Pistoia sceglie il tiro da due, Slay inventa una penetrazione approssimativa, sbaglia ancora e il rimbalzo dopo aver danzato tra dieci mani alla fine finisce sul fondo: rimessa per Sassari a 8", ancora fallo su Rowe che fa 2 su 2 e scrive game over sulla stagione biancorossa. Ma non su questa domenica maledetta, che si conclude con Alessandro Manca colpito dopo la sirena da un oggetto scagliato dalle tribune e rimasto 5' sul parquet prima di riprendersi.
Una partita gagliarda, quella di Pistoia, ma caratterizzata ancora una volta da molte delle lacune che questa squadra ha evidenziato durante l'anno. Su tutte l'incredibile e deleteria involuzione di Tony Skinn, ieri al vice-minimo stagionale (dopo il 2 di gara-due) e sempre più incapace di gestire l'attacco biancorosso, e la Slay-dipendenza, a cui il gruppo è riuscito in parte a sopperire ma che alla fine è stata determinante vista la giornataccia del supereroe che nei momenti clou ha toppato i tiri decisivi. Qui ci sarebbe un quesito: perché Slay che era partito col reattore inserito è stato messo in panchina dal 5' al 20' col rischio di spegnerli il fuoco della partita e soprattutto permettendo a Sassari di prendere in mano il comando del match e non lasciarlo più? Forse Moretti l'ha voluto preservare per il gran finale, forse ha voluto preservarlo dal terzo fallo, ma di certo la scelta non è stata premiata.
Pistoia era partita bene: 8-2 dopo tre minuti, trascinata da Slay e Fucka ma soprattutto da una difesa che mai si era vista così intensa. Sassari rientra e con Kemp e va sull'8-7. Qui esce Slay che non vedrà più il campo fino al terzo tempo ma con un quintetto improbabile Pistoia chiude il tempino avanti (19-14) e poi allunga con Fucka fino al 27-20. Forse sarebbe il caso di dare al Banco il colpo di grazia, e invece SuperTamar resta a ceccia e Sassari con 9-0 va sul 27-29. Da da quel momento a parte sul 30-29 i sardi resteranno sempre avanti. Massimo vantaggio al 25' (39-49), risucchiato con grande fatica e tanto cuore da Pistoia fino al 51-53 del 30' e a quella rimessa sul 64-65 che ha messo i sigilli alla stagione.
CARMATIC: 65 - BANCO SARDEGNA: 70
CARMATIC PISTOIA: Skinn 4 (2/4), Casini 11 (1/2, 2/3), Slay 14 (2/6, 3/7), Canavesi 3 (0/1, 1/3), Fucka 14 (4/10, 1/2), Berti 5 (1/1, 0/1), Ringstrom 6 (0/1, 2/4), Toppo 2 (1/2), Infanti 6 (0/1, 1/1).
BANCO SARDEGNA: Rowe 16 (3/6, 1/7), Kemp 21 (7/11, 0/3), Devecchi 7 (2/3, 1/4), Hubalek 14 (2/3, 0/3), Vanuzzo 5 (1/4), Binetti 5 (0/1, 1/4), Baldassarre (0/1), Conti 2 (1/1).
ARBITRI: Terreni, Vicino, Calbucci.
NOTE: parziali 19-14, 30-33, 51-53. Tiri da 2: Pt 11/28, Ss 16/30. Tiri da 3: Pt 10/23, Ss 6/22. Liberi: Pt 13/19, Ss 20/25. Rimbalzi: Pt 30 (24, 6), Ss 33 (27, 6).
I titoli di coda scorrono su una rimessa in attacco sbagliata quando il cronometro segna 1'11", il PalaFermi è tutto in piedi e Pistoia ha appena recuperato 4 punti al Banco e ha il pallone per il sorpasso dal 65-66. Lì Fucka e Slay non si intendono e regalano il possesso a Sassari. Kemp sbaglia ma Hubalek acciuffa il rimbalzo d'attacco, riapre il gioco per Rowe che subisce fallo da Berti, va in lunetta e a 33" riscrive il più tre per la truppa di Sacchetti: 65-68.
La partita non sarebbe ancora finita ma il vento che aveva permesso alla Carmatic di recuperare uno svantaggio che era stato anche di 10 punti (39-49) è girato e infatti Pistoia sceglie il tiro da due, Slay inventa una penetrazione approssimativa, sbaglia ancora e il rimbalzo dopo aver danzato tra dieci mani alla fine finisce sul fondo: rimessa per Sassari a 8", ancora fallo su Rowe che fa 2 su 2 e scrive game over sulla stagione biancorossa. Ma non su questa domenica maledetta, che si conclude con Alessandro Manca colpito dopo la sirena da un oggetto scagliato dalle tribune e rimasto 5' sul parquet prima di riprendersi.
Una partita gagliarda, quella di Pistoia, ma caratterizzata ancora una volta da molte delle lacune che questa squadra ha evidenziato durante l'anno. Su tutte l'incredibile e deleteria involuzione di Tony Skinn, ieri al vice-minimo stagionale (dopo il 2 di gara-due) e sempre più incapace di gestire l'attacco biancorosso, e la Slay-dipendenza, a cui il gruppo è riuscito in parte a sopperire ma che alla fine è stata determinante vista la giornataccia del supereroe che nei momenti clou ha toppato i tiri decisivi. Qui ci sarebbe un quesito: perché Slay che era partito col reattore inserito è stato messo in panchina dal 5' al 20' col rischio di spegnerli il fuoco della partita e soprattutto permettendo a Sassari di prendere in mano il comando del match e non lasciarlo più? Forse Moretti l'ha voluto preservare per il gran finale, forse ha voluto preservarlo dal terzo fallo, ma di certo la scelta non è stata premiata.
Pistoia era partita bene: 8-2 dopo tre minuti, trascinata da Slay e Fucka ma soprattutto da una difesa che mai si era vista così intensa. Sassari rientra e con Kemp e va sull'8-7. Qui esce Slay che non vedrà più il campo fino al terzo tempo ma con un quintetto improbabile Pistoia chiude il tempino avanti (19-14) e poi allunga con Fucka fino al 27-20. Forse sarebbe il caso di dare al Banco il colpo di grazia, e invece SuperTamar resta a ceccia e Sassari con 9-0 va sul 27-29. Da da quel momento a parte sul 30-29 i sardi resteranno sempre avanti. Massimo vantaggio al 25' (39-49), risucchiato con grande fatica e tanto cuore da Pistoia fino al 51-53 del 30' e a quella rimessa sul 64-65 che ha messo i sigilli alla stagione.
CARMATIC: 65 - BANCO SARDEGNA: 70
CARMATIC PISTOIA: Skinn 4 (2/4), Casini 11 (1/2, 2/3), Slay 14 (2/6, 3/7), Canavesi 3 (0/1, 1/3), Fucka 14 (4/10, 1/2), Berti 5 (1/1, 0/1), Ringstrom 6 (0/1, 2/4), Toppo 2 (1/2), Infanti 6 (0/1, 1/1).
BANCO SARDEGNA: Rowe 16 (3/6, 1/7), Kemp 21 (7/11, 0/3), Devecchi 7 (2/3, 1/4), Hubalek 14 (2/3, 0/3), Vanuzzo 5 (1/4), Binetti 5 (0/1, 1/4), Baldassarre (0/1), Conti 2 (1/1).
ARBITRI: Terreni, Vicino, Calbucci.
NOTE: parziali 19-14, 30-33, 51-53. Tiri da 2: Pt 11/28, Ss 16/30. Tiri da 3: Pt 10/23, Ss 6/22. Liberi: Pt 13/19, Ss 20/25. Rimbalzi: Pt 30 (24, 6), Ss 33 (27, 6).
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