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Pistoia

Pistoia è viva, si va a gara-quattro

Pistoia è viva, si va a gara-quattro

Tony Skinn lo aveva scritto sul suo profilo Facebook tre ore prima della palla a due

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CARMATIC PISTOIA: Skinn 13 (4/10, 1/3), Casini 8 (1/3, 2/3), Slay 19 (3/10, 3/3), Canavesi 8 (2/5, 1/1), 10 (4/9), Berti 2 (1/1), Infanti 7 (2/4, 1/2), Ringstrom 9 (3/3, 1/3), Toppo 7 (2/3), Basile 1, Tuci 1, Zita. All. Moretti.
BANCO SARDEGNA: Rowe 23 (7/12, 3/7), Kemp 15 (4/8, 2/4), Devecchi 5 (1/1, 1/5), Vanuzzo 2 (1/3, 0/1), Hubalek 10 (2/4, 2/5), Conti 5 (1/1, 1/1), Binetti 5 (0/2, 0/1), Baldassarre 4 (2/3, 0/1). Ne. Colombo, Manca. All. Sacchetti.
ARBITRI: Provini, Di Modica, Di Francesco.
NOTE: parziali 24-17, 41-34, 59-48. Tiri da 2: Pt 22/48, Ss 18/34. Tiri da 3: Pt 9/15, Ss 9/25.
Tiri liberi: Pt 14/21, Ss 6/10. Rimbalzi: Pt 38 (13, 25), Ss 31 (23, 8). Palle perse: Pt 12, Ss 18.

PISTOIA. Tony Skinn lo aveva scritto sul suo profilo Facebook tre ore prima della palla a due: not ready to die, non siamo pronti a morire. E infatti d’improvviso il paziente Carmatic si risveglia dal coma di una settimana infernale, si alza dal lettino e rivede la luce. E la luce ha le sembianze non solo della vittoria, ma anche degli applausi e della rabbia di un palasport che non aspettava altro che una prova di carattere per tornare a soffiare nel vento biancorosso, ha le sembianze di una squadra che riesce a vincere trascinata sì da Tamar Slay, ma stavolta col mattone preziosissimo di Infanti, di Berti e di Ringstrom, di quel gruppo insomma che aveva fatto le fortune di Pistoia nel finale del girone di andata. E poi la luce ha le sembianze di capitan Toppo, tornato capitano e tornato Toppo.

Vittoria netta, davanti a un Banco di Sardegna a tratti superficiale, a tratti spettacolare grazie ai canestri da giocolieri di Kemp e Rowe, ma molto meno squadra di Pistoia, e per questo finito al tappeto. Vittoria netta, a tratti sofferta, perché il gioco resta ancora farraginoso quando la Carmatic non riesce a far correre i suoi cavalli in contropiede e deve costruire qualcosa a difesa schierata, perché Tony Skinn di volontà ce ne mette tantissima ma di materia grigia in regia è ancora decisamente a secco e così se anche la palla da un po’ di tempo gira meglio, troppo spesso si deve sperare nell’iniziativa solitaria di qualcuno. Ma questo limite ormai atavico stavolta è stato spazzato via dalla difesa arcigna messa in piedi dagli uomini di Moretti soprattutto nella seconda parte di gara, che ha aperto moltissime volte la prateria al contropiede biancorosso.

Berti ancora una volta ha mandato fuori giri Rowe, Infanti si è trasformato nell’ombra di Kemp, Fucka e Toppo hanno oscurato e innervosito talmente Hubalek da fargli commettere una raffica di falli, poi prendere un tecnico e accendere una semirissa contro Infanti a fine terzo quarto per fortuna subito sedata. Se Sacchetti dopo gara-uno ha sostenuto che Sassari aveva vinto la sua partita due volte, Pistoia ieri l’ha vinta tre volte. La prima con la scarica di rabbia e triple di Slay a inizio match capace di piazzare tre bombe di fila e scrivere dopo 3 minuti 11-3. La seconda quando Sassari è riuscita lentamente a rifarsi sotto grazie alle invenzioni di Kemp e Rowe e a qualche impaccio in attacco dei biancorossi: sul 25-21 Ringstrom perde palla, ma Pistoia difende duro, va di là e Casini rimanda all’inferno il Banco con una tripla: 28-21.

Sassari ci riprova, si riporta sul 32-30 con palla in mano ma la difesa ancora si trasforma in arma vincente, Berti recupera palla e lancia Skinn in contropiede per il 34-30 che diventa 36-30 con rimbalzo d’attacco e canestro di Fucka. La terza volta che Pistoia vince la partita è all’inizio del quarto quarto: con una libecciata di 10-2 firmata dai gregari Infanti (tripla), Ringstrom (tap-in), Toppo (contropiede) che strappa le mani di Sassari dalle caviglie biancorosse a cui si erano aggrappate per tutto il terzo quarto grazie a Kemp, Rowe e al risveglio di Hubalek e consegna ai biancorossi la possibilità di giocarsi domani gara-quattro (ore 20.30 PalaFermi) ma soprattutto la consapevolezza che il Banco si può ancora scassinare.

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