Il Tirreno

Pistoia

Moretti: «Decisive le poche palle perse»

Saverio Melegari

Il coach ringrazia Slay: con quelle bombe iniziali ha sciolto la tensione che c'era

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 PISTOIA. C'era tanta tensione alla vigilia di questa gara-tre dei playoff, perché la Carmatic aveva affrontato con l'atteggiamento sbagliato le due sfide in Sardegna e arrivare subito al "PalaFermi" per non morire, sportivamente parlando, era qualcosa di difficile da gestire. Pistoia, però, si è aggrappata ai suoi uomini di maggior talento e si è rimessa parzialmente in piedi, in vista di gara4 di domani che diventa fondamentale per il futuro biancorosso.  «Avevo chiesto ai ragazzi - spiega coach Paolo Moretti - più temperamento fin dall'inizio, visto che sapevamo che non era facile combattere contro questo avversario. Inoltre c'era su di noi tutta la pressione visto che ci trovavamo con le spalle al muro. La chiave del match è stata senz'altro la gestione delle nostre palle perse (fortunatamente solo 12 ieri sera, ndr) perché quando abbiamo sbagliato siamo stati bravi a non dare a Sassari la possibilità di correre perché in quello sono micidiali. Ovviamente l'inerzia della serie è ancora dalla loro parte e sappiamo che, volendo, il Banco può anche permettersi il lusso di perdere un'altra sfida mentre noi no».  Oltre al dato positivo delle palle perse, da questa gara-tre sono emersi anche altri fattori determinanti per la vittoria come il 60% dai 6.25 e l'aver dominato a rimbalzo, sia complessivamente che prendendo più possessi vaganti degli avversari in attacco. «Su questi fondamentali - continua Moretti - incide la fiducia ed è stato bravo Slay a trovare subito quelle tre bombe che hanno sciolto tutti quanti. Ci siamo accorti che Sassari è venuta qua per chiudere la serie, non si accontenta di gara-cinque e domani ci riproveranno ancora una volta, ma noi dovremo scendere in campo con la serenità di fare tutto al meglio».  Ancora una volta, dopo la sua espulsione in gara-due, momenti di tensione con scontri fra Toppo e Hubalek. Insomma, in questa serie non ci si risparmia affatto. «L'episodio è stato valutato in maniera equilibrata e giusta perché il contatto c'era - conclude Moretti - e devo dire che purtroppo a Sassari non era successa la stessa cosa sulla mia espulsione, nonostante non sia stata fondamentale ai fini del risultato».

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