Il Tirreno

Pistoia

«Chi ama la Pistoiese sia allo stadio»

Saverio Melegari

L'appello del presidente: troppo silenzio intorno a noi, è ora che i tifosi ci aiutino

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 PISTOIA. I comandanti chiamano l'esercito a raccolta. Ma i soldati semplici risponderanno alla chiamata alle armi o andranno al mare? La risposta è prevista per domani intorno alle ore 16. L'appello arriva dai due presidenti di Us e Holding, Fabio Fondatori e Andrea Bonechi che in vista del ritorno della finale regionale - o quarti di finale dei playoff per essere più corretti - vogliono uno stadio arancione e, possibilmente, tanta gente, anche perché il primo appello pesante, arrivato alla vigilia della gara d'andata con il Montemurlo giocata ad Agliana, produsse i suoi frutti ed al "Bellucci" ci fu una bella invasione arancione.  Adesso si gioca in casa, la curva nord sarà ancora regolarmente aperta, i prezzi delle due curve saranno 10 euro (con la sud riservata a chi verrà da Castelnuovo de' Sabbioni), la tribuna laterale 15 euro e quella centrale 20, ma c'è bisogno del pubblico delle grandi occasioni. Quindi, visti gli 800 circa presenti contro il Montemurlo, sarebbe già un successo poter arrivare a 1.500-1.700 spettatori.  «E' la partita più importante dell'anno - spiega il presidente Fabio Fondatori - perché passa il treno con destinazione serie D, noi vorremmo prenderlo e spero che Pistoia sia tutta alla stazione. E' un appello che facciamo con il cuore e con la passione che abbiamo messo per tutta la stagione perché questa squadra ha bisogno del suo pubblico ed è importante che tutti vengano allo stadio. Non abbiamo rincarato i prezzi, venire allo stadio equivale a mangiare una pizza, per una volta si può rinunciare a un'uscita e tifare arancione. Purtroppo, in questi giorni, sento sempre di più un silenzio che inizia ad essere anche troppo assordante. Questo avviene, oltre che in città, anche allo stadio quando a volte non c'è troppo incitamento nei confronti della squadra».  Insomma, tutti sono chiamati a raccolta per riuscire a superare lo scoglio della Castelnuovese che è tutt'altro che semplice e pensare poi alla fase nazionale che dovrà regalare la promozione in serie D, aspettando anche quello che succederà in Abruzzo e nel Lazio.  «Ha ragione Vannino Vannucci - continua Fondatori - quando dice che il tifo non si può fare solo a parole, ma bisogna sostenere la propria squadra anche con degli atti concreti. Invito davvero tutti, da chi mi ferma per strada e mi chiede "ci si fà" ai 1400 fans sul profilo Facebook, che sono raddoppiati durante l'arco della stagione rispetto ai 700 iniziali, ad essere tutti presenti. Chi non viene, non si può dire tifoso, perché questa è la vera finale». E sull'aspetto tecnico che Pistoiese c'è da aspettarsi? «La Pistoiese è superiore e lo dimostrerà. La Castelnuovese è un'ottima squadra con un bravo allenatore e composta da giocatori con un notevole spirito combattivo. Io, però, conto sul fatto che si gioca a calcio ed in questo la Pistoiese è senz'altro più brava della Castelnuovese».  In casa Holding, invece, si continua a lavorare per il futuro e l'ingresso della famiglia Poli del ristorante "Il Signorino" è un buon viatico per altri imprenditori che vorranno fare lo stesso percorso.  «La nostra porta è sempre aperta - spiega il presidente di Ha, Andrea Bonechi - e tutti devono darsi da fare sennò non si esce più dalla buca nella quale ci siamo ritrovati. Vorrei ricordare a tutti che non c'è niente di dovuto e quello che ci meritiamo ce lo dobbiamo conquistare».

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