Il Tirreno

Pistoia

LE RICETTE

La difesa, gli Usa e i lunghi

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 PISTOIA. Alla vista dello scout, le due gare della Carmatic a Sassari, potrebbero sembrare molto diverse. Invece guardandole con attenzione, ci si accorge che la figuraccia di martedì ingigantisce quello che per i biancorossi non era andato già in gara-uno. Ovvero la difesa vacante, i duelli individuali persi dai biancorossi che non hanno fatto fruttare mai le carte a loro favore. Quelle che rimangono valide per cambiare marcia stasera e allungare la serie.  Motivazioni. Prima di analizzare quello che il campo ha detto nei primi due turni della serie, è scontato dire che senza mettere sul piatto motivazioni forti ai playoff non si va da nessuna parte. Ogni squadra diventa fortissima se dall'altra parte, la grinta e la cattiveria rimangono negli spogliatoi. Nel caso della Carmatic solo i 5' della rimonta del terzo quarto che aveva riaperto gara-uno hanno lasciato sperare.  Difesa cercasi. Quella pistoiese si è vista sì e no 10 minuti negli 80 totali della doppia sfida in terra sarda. Stasera va assolutamente ritrovata per impedire ai tiratori del Banco di esaltarsi. Nessuno, nemmeno l'inguardabile gara di martedì, ci toglie l'impressione che con una Carmatic operaia, pronta a sacrificarsi in difesa, anche una squadra a trazione anteriore come il Banco vada in confusione. Per questo imputare l'approccio a gara-due a una sottovalutazione della squadra di Sacchetti ci sembra fuorviante.  Skinn-Slay. Il 2-0 qui è un risultato fin troppo buono per la sfida strapersa dagli americani della Carmatic. Little Tony è stato annientato dalla difesa schierata del Banco e deve assolutamente riabilitarsi. L'unico appiglio buono di gara-due è stata la difesa su Rowe, dove Moretti ha alternato giocatori più grossi come Slay o Casini. Ma dal buon Tamar ci si aspetta non solo difesa: sul suo riscatto si giocherà molto di gara-tre.  Kemp-Casini. Kemp ha fatto il suo nelle due gare sull'isola più che altro usufruendo di regali dagli avversari di turno. Peccato perché Casini e Infanti in gara-uno l'avevano braccato a dovere e con la loro verve difensiva, la sfida con Marcello diventa meno dura.  Lunghi. Qui casca l'asino, con la Carmatic ingiustificatamente sottomessa a un Banco molto leggero sotto le plance. In due gare, l'unico che si è salvato è Fucka mentre per gli altri è stato buio totale. E' vero che Hubalek fa canestro da tutte le posizioni ma Pistoia non ha mai picchiato sul gioco sotto canestro. Addirittura in gara-due, tra Canavesi e Ringstrom è arrivato solo 1 tiro da sotto. L'arma del tiro da fuori non può essere la base da cui partire ma, l'arma in più in certi momenti del match. Dar palla sotto, sfruttando quella che rimane una superiorità di chili e di uomini stasera è doveroso. E.P.

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di Redazione web