Il Tirreno

Pistoia

La squadra di Moretti torna al PalaFermi dopo il tracollo in Sardegna: serve una prova di carattere

Carmatic, è l'ultima spiaggia

Elisa Pacini
Tamar Slay atteso al riscatto
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Tamar Slay atteso al riscatto

Alle 20.30 gara-tre con Sassari: vittoria o game over

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 PISTOIA. Dire che è la gara decisiva è addirittura riduttivo. Anche perché la parola "decisiva" è stata fin troppo abusata in questo campionato per una Carmatic che fin da dicembre si è giocata in ogni gara qualcosa di importante, dalle qualificazioni alle final four alla miglior piazza playoff (e purtroppo ha sempre toppato).  Meglio dire che la terza gara della serie playoff col Banco di Sardegna Sassari, che inizierà stasera alle 20,30 al PalaFermi, decide un'intera stagione. Perché se la Carmatic perde, l'annata si chiude qui. Il 2-0 su cui si è portata la formazione di Sacchetti, sfruttando a pieno il fattore campo, è una spada di Damocle per Moretti e la sua squadra che hanno solo un risultato utile davanti per riaprire la serie e conquistarsi un'altra possibilità mentre la Dinamo gioca stasera il primo di tre eventuali match-ball. La Carmatic dovrà annullarli tutti, se vuole allungare la stagione. E per farlo dovrà metterci tutta quella voglia che in Sardegna non si è vista.  Per inquadrare la gara della vita Paolo Moretti si appella proprio alle motivazioni. «Se dopo gara-uno avevamo avuto dei problemi - dice il coach della Carmatic - rispetto a gara-due dobbiamo voltare totalmente pagina. Per questo ho chiesto ai ragazzi una prova d'orgoglio e di carattere per cambiare l'inerzia della serie che è nelle mani di Sassari. Ci vorrà una gara d'intensità per dimostrare la voglia che abbiamo di partecipare a questi playoff in maniera importante».  Il succo della questione è questo. Determinante per i giocatori della Carmatic sarà l'approccio mentale e la spinta di non voler fare la comparsa in una manifestazione come i playoff, su cui ci sono le attenzioni di tutti i baskettari d'Italia e dove, è bene rimarcarlo, si dà il voto alla stagione di una squadra e dei singoli. In soldoni: chi ha voglia di rimanere a Pistoia stasera deve dimostrare con i canestri, con la difesa, con la grinta di meritare questa maglia.  Detto questo, i discorsi tecnici e tattici passano in secondo piano. «In questa gara si riparte dalle motivazioni - conferma Moretti spronando i suoi giocatori -. Dobbiamo cercare di dare alla serie una sorta di continuità: in gara-uno, eravamo stati bravi a star dentro il nostro disegno nei primi due quarti e poi nei 2 minuti prima e dopo l'intervallo abbiamo preso un parziale che ci ha mortificato nel morale. Lo stesso è successo in gara-due, dove abbiamo tirato più di loro ma poi abbiamo subito un break di 11-0. Ebbene dobbiamo evitare questi cali di tensione e concentrazione». Il dubbio alla fine della stagione, sul fattore fisico c'è, ma Moretti lo sgombra. «Fisicamente stiamo bene - dice il coach - abbiamo le scorie di due gare, le stesse che hanno i nostri avversari». Quel Banco che viene a Pistoia per chiudere i conti. «Loro hanno ritrovato il filo del discorso che avevano interrotto - continua Moretti - hanno ritrovato sicurezze, quello che a noi è successo in negativo». La gara del dentro o fuori per Pistoia sarà davanti al pubblico di casa e questo per Moretti è un altro stimolo ulteriore. Sull'effetto PalaFermi, dove la Carmatic è sempre sembrata squadra di altra pasta di quella vista fuori casa, il coach conta molto. «Giochiamo davanti ai nostri tifosi - conclude la guida della Carmatic - a cui torno a chiedere, come ho fatto alla vigilia dei playoff, un sostegno per star vicino ai ragazzi, per essere il sesto uomo in campo. Se si faranno sentire col loro calore, ci aiuteranno molto in questa gara».  Se Moretti ha cercato di rivitalizzare la sua squadra, dalla parte opposta Meo Sacchetti ha puntato a tener alta la concentrazione per non incorrere in cali-mentali da doppio vantaggio. «Sono molto contento di quello che ho visto nelle prime due gare - dice il coach del Banco - non era facile far segnare solo 19 punti nel primo tempo a una squadra come la Carmatic. In generale abbiamo visto che abbiamo giocatori che, se vogliono, sanno difendere. Parlo di Kemp domenica scorsa e di Rowe nel finale di gara-due». Sacchetti ci va con i piedi di piombo, ripensando alla regular season. «Venerdì sarà durissima - dice il coach della Dinamo - dovremo andare in campo pensando a quello che ci è successo a Pistoia nella regular season, quando eravamo reduci da undici vittorie consecutive, abbiamo avuto un approccio molle e siamo andati subito sotto di venti punti».

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