Il Tirreno

Pistoia

L’ex coach di Scafati ha assistito alla disfatta biancorossa. «Di Pistoia mi è piaciuta l’aggressività a rimbalzo»

«E' ora che Slay faccia l'americano»

Elisa Pacini
<b>DEPLORAZIONE.</b> Il provvedimento verso Moretti
◗
DEPLORAZIONE. Il provvedimento verso Moretti

Gresta: sono queste le partite importanti anche per gli ingaggi dell'anno prossimo

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. «La Carmatic di gara-due in Sardegna somigliava molto a quella di Brindisi. Anche quella l'abbiamo commentata noi, porteremo mica male?». Battuta a parte, è difficile dare torto a Gigi Gresta, coach attualmente in trasferta sulla panchina della Rai per commentare le gare di Legadue insieme a Franco Lauro. Le similitudini tra il tonfo di martedì e quello del PalaPentassuglia sono molte.  In una gara attesa con tutte le luci della ribalta, la Carmatic si è sciolta subito uscendo dal campo con una figuraccia anche se davanti non c'era una corazzata come l'Enel, ma una squadra che nel girone d'andata ha dominato il campionato e nel girone di ritorno ha avuto un andamento da retrocessione. Fino appunto a quando ha incontrato Pistoia...  Gresta analizza il tracollo biancorosso legandolo a diversi fattori. Dai meriti avversari, all'avere in campo il fantasma di Slay alla mazzata psicologica legata all'espulsione di Moretti. Ora però invita a guarda avanti. «Dopo Brindisi - continua il coach commentatore - la squadra ha reagito e così deve fare anche in gara-tre davanti al proprio pubblico».  Gresta, domanda dalla risposta scontata, si aspettava una gara del genere da parte della Carmatic?  «No, perché nei playoff, c'è sempre una reazione dopo la sconfitta di gara-uno. Comunque la brutta gara di Pistoia va messa insieme ai meriti di Sassari che ha fatto una partita eccellente in difesa».  Il fattore mentale è stato determinante. Approccio sbagliato o la squadra si è sciolta alla prima difficoltà?  «Penso che ci siano state delle concause. Ripeto, la gara perfetta di Sassari in difesa che ha costretto Pistoia a giocare sul palleggio. Poi la poca vena delle punte di diamante pistoiesi e la latitanza di Slay. Uno come lui è condizionante nel bene e nel male».  L'espulsione di Moretti in telecronaca non l' ha trovata d'accordo...  «Ero a quattro metri dal battibecco tra Slay e Kemp. C'era un antisportivo per il giocatore di Sassari e basta, niente di più. Invece è stato dato antisportivo ad entrambi, in più l'arbitro ha dato il fallo al numero 12 pistoiese che in quel momento non era in campo. Moretti ha cercato di spiegarlo, si è arrabbiato, probabilmente anche per come la sua squadra stava giocando, prendendosi un tecnico. Sull'espulsione c'è stato eccessivo rigore da parte degli arbitri. Ma quei fischi non hanno influito sulla gara, che era già chiusa».  Una cosa buona in Sardegna, Pistoia, l'ha fatta vedere?  «L'aggressività a rimbalzo con cui nella prima parte della gara, si è conquistata tanti secondi tiri. Spesso questi si trasformano in canestri facili, invece la Carmatic non è mai riuscita a concretizzare. In generale la gara di Pistoia mi ha ricordato quella di Brindisi e ora, come dopo Brindisi, deve reagire».  Domani sera c'è gara-tre, l'ultima chances per Pistoia per evitare l'uscita immediata di scena. Dove può giocarsi la gara?  «Prima di tutto sul lato motivazionale. Pistoia si sente umiliata e ha voglia di rifarsi, Sassari invece potrebbe pensare che è quasi fatta e rilassarsi. Dal punti di vista tecnico, la marcatura proposta da Moretti all'inizio su Rowe con un giocatore più alto poteva dare i suoi frutti. Forse la rivedremo anche se non con Slay che è stato subito limitato dai falli. Riguardo a Slay, deve far vedere di essere veramente l'americano forte di questa squadra».  Ha citato più volte lui rispetto, per esempio, a Skinn che non ha certo brillato. Tamar l'ha particolarmente deluso?  «Se l'orgoglio esiste, Slay lo deve tirare fuori per cancellare le sue prestazioni iniziali di questi playoff e far vedere quello che sa fare per i suoi tifosi. In più oltre alle motivazioni nobili, ci sono anche quelle meno nobili ovvero quelle legate al suo futuro. Le ultime gare sono quelle che lasciano più l'impronta sul mercato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web