Sicurezza
IL PUNTO
Carattere debole e Slay-dipendenza
giulio corsi
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Negli otto anni di storia dei playoff di LegaDue nessuna squadra ha mai ribaltato uno 0-2, ma la vita c'insegna che c'è sempre una prima volta. Dunque il verbo in queste ore che ci separano da domani è quello di non arrendersi, provarci, lottare, crederci. Certo, se qualcuno aveva delle fiches da puntare su Pistoia è probabile che le avrebbe giocate su una vittoria in gara-uno o al massimo in gara-due. E invece non solo sono arrivate due sconfitte nette ma soprattutto sono arrivate due prestazioni inguardabili. Domani si volta pagina e lo si fa con due certezze: la prima è che la Carmatic ha toccato il fondo e non può fare peggio. La seconda è che gli uomini della Carmatic vorranno sicuramente riscattare l'umiliazione subita, uno a uno, martedì. Si volta pagina però anche con molti dubbi: quel crollo mentale nel momento in cui invece si dovevano tirar fuori le palle è la conferma di un limite caratteriale che si è visto e rivisto, scritto e riscritto in molte trasferte dell'anno (anche nel girone d'andata) e che non è mai stato guarito. L'incapacità della squadra di avere un'identità (e vincere) a prescindere da Slay è la conferma di un azzardo che nell'arco di una stagione difficilmente paga, cioè il basare le sorti di un roster solo sulla forma di un giocatore. Il nervosismo di Moretti e l'espulsione, al di là del merito, sono la conferma di uno stress - poco spiegabile dall'esterno - che da tempo sembra (e sottolineiamo sembra) covare nel gruppo. Domani vedremo se l'orgoglio sarà più forte di debolezze e nervosismo.
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